05/10/2010

A MODENA CAMPOS VENUTI, FIRMÒ IL PIANO REGOLATORE 1965

Giovedì 7 ottobre alle 18 al teatro San Carlo l'incontro "Città senza cultura: intervista sull'urbanistica" con l'architetto che elaborò il prg di 45 anni fa


L’architetto Giuseppe Campos Venuti, autore del piano regolatore di Modena approvato nel 1965, sarà in città giovedì 7 ottobre alle 18 per presentare il suo nuovo volume “Città senza cultura: intervista sull'urbanistica” (Laterza, 2010). Campos Venuti discuterà con Federico Oliva, curatore del volume, e con l’architetto Carla Ferrari nel teatro della Fondazione collegio San Carlo, in via San Carlo 5. L’incontro pubblico, con ingresso gratuito e possibilità di ottenere attestati di partecipazione, è promosso dall'assessorato alla Programmazione del territorio del Comune di Modena e dall'ufficio Ricerche e documentazione sulla storia urbana dell'assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'Ordine degli architetti della Provincia di Modena. Gli assessori alla Programmazione del territorio Daniele Sitta e alla Cultura Roberto Alperoli porteranno un saluto.
Federico Oliva, attuale presidente dell'Istituto nazionale di Urbanistica, ha intervistato Campos Venuti per ricostruire quanto è avvenuto negli ultimi decenni in Italia, cercando di proporre una diversa prospettiva in relazione allo “stato di crisi in cui versano le città, il territorio, l'ambiente e il paesaggio”, con la consapevolezza che per “governare bisogna anzitutto conoscere”.
Presidente onorario dell'Istituto nazionale di Urbanistica, Giuseppe Campos Venuti ha partecipato alla guerra di liberazione. Si è laureato in architettura a Roma, ha insegnato per 33 anni al Politecnico di Milano, è stato assessore all'urbanistica del Comune di Bologna e presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Consulente e coordinatore di molti piani urbanistici comunali (fra gli altri, quelli di Bologna, Roma, Madrid), ha attualmente in corso la redazione del Piano strutturale comunale di Rimini e di Cervia.
Insieme a Osvaldo Piacentini, è stato progettista del piano regolatore di Modena approvato nel '65. Dopo quello di Pucci del 1958, il nuovo piano traghettava la città dal periodo della ricostruzione a quello del grande sviluppo economico e dell'espansione. Gli standard urbanistici del rapporto tra rendita fondiaria e interessi collettivi sono stati da allora al centro dell'elaborazione culturale di Campos Venuti, divenuta punto di riferimento a livello nazionale.
 

Azioni sul documento