01/10/2010

ALLA TERRAMARA SI RICAVANO MONILI DALLE CORNA DI CERVO

Domenica 3 ottobre Wolfang Loebisser del museo di Storia naturale di Vienna presenterà le tecniche preistoriche di concia delle pelli e lavorazione delle ossa

Raffinati ornamenti e attrezzi da lavoro: così gli abitanti della Terramara utilizzavano le corna di cervo raccolte ogni anno dopo la caduta spontanea. Le tecniche di lavorazione delle corna, delle ossa e delle pelli nell’età del bronzo si potranno scoprire domenica 3 ottobre al parco archeologico della Terramara di Montale (strada statale 12, via Vandelli). Svolgerà la dimostrazione Wolfgang Loebisser, collaboratore del museo di Storia naturale di Vienna.
Le corna di cervo venivano lavorate probabilmente con strumenti in bronzo e la grande quantità di oggetti in corno rinvenuti a Montale ha fatto ipotizzare la presenza possibilità di un surplus produttivo da destinare agli scambi con altre comunità. La concia delle pelli, una delle attività umane di origini più remote, serviva a produrre indumenti o per la costruzione di tende, successivamente, come nell’età del bronzo, anche per la realizzazione di corazze e scudi. Le pelli ottenute dalla caccia o dall’allevamento venivano essiccate e trattate con grassi per renderle flessibili.
Le dimostrazioni sono in programma, anche in caso di maltempo, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Il biglietto d'ingresso costa 6 euro, 4 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni. Ingresso gratuito per bambini sotto i 5 anni o anziani sopra i 65, per altri sconti e riduzioni si può consultare il sito web (www.parcomontale.it).
 

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