05/10/2010

OK DEL CONSIGLIO ALL'AMPLIAMENTO IN DEROGA DI VILLA IGEA

Favorevoli Pd, Sinistra per Modena e Modenacinquestelle.it, astenuti Mpa, Pdl, Lega e Modena nuova. Eugenia Rossi (Idv) non ha partecipato al voto per ragioni personali

Il Consiglio comunale di Modena ha dato l’ok per l’ampliamento in deroga agli strumenti urbanistici vigenti di Villa Igea, nella struttura “dependance” di via Vignolese. La delibera, presentata dall’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Daniele Sitta, ha ricevuto il voto favorevole di Pd, Sinistra per Modena e Modenacinquestelle.it e l’astensione di Mpa, Modena nuova, Pdl e Lega nord. Eugenia Rossi, Idv, ha dichiarato inopportuna la propria partecipazione al voto in quanto la proprietà di Villa Igea “è imparentata, almeno come affinità, con la mia famiglia”, ha detto.
L’intervento di ampliamento prevede il recupero del fienile adiacente la villa padronale collocata a Ponte Guerro, in via Vignolese, e il collegamento tra le due strutture in modo da consentire ai pazienti di utilizzare gli spazi senza uscire all’aperto. Il recupero del fienile permetterà, quindi, di allargare gli spazi destinati alle attività di day hospital.
“Nella struttura di via Vignolese, da alcuni anni Villa Igea svolge attività di recupero psichiatrico in regime di accreditamento dal Servizio sanitario regionale”, ha spiegato l’assessore Sitta. “Sono assistiti undici pazienti in regime di vita familiare, inseriti in attività, come il giardinaggio e il confezionamento pasti, che favoriscono dimestichezza con la gestione della vita quotidiana”. L’intervento, “dal punto di vista urbanistico – ha precisato l’assessore – è di piccolo conto. Il recupero del fienile non rappresenta un problema perché previsto dalle norme; ciò che va autorizzato in deroga è il collegamento tra le due strutture, che comporta un ampliamento complessivo di circa 20 metri quadrati”.
Il consigliere Maurizio Dori, a nome del gruppo Pd, e il consigliere Vittorio Ballestrazzi, Modenacinquestelle.it, si sono espressi a favore della delibera.
Sergio Celloni, Mpa, ha annunciato la propria astensione “non per problemi sulla riqualificazione di Villa Igea”, ma perché non condivide il fatto di dover autorizzare di volta in volta interventi in deroga. “Esorto l’assessore a creare una maggior regolamentazione per sanare queste situazioni”, ha aggiunto.
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha precisato che “è la stessa legge a prevedere che, per quanto un piano urbanistico sia dettagliato e preveda sviluppi futuri, talvolta è necessario intervenire. Invece che lasciare alla discrezionalità tecnica di chi realizza il progetto, con questa delibera si torna alla sede propria della decisione, che è il Consiglio comunale, a tutela dell’organismo stesso”.
In conclusione, l’assessore Sitta ha ringraziato i consiglieri per la sensibilità dimostrata e ha spiegato che “non si tratta di sanatoria. Si interviene con atto del Consiglio in deroga ai regolamenti comunali esclusivamente se l’edificio oggetto di richiesta di intervento è pubblico o, come in questo caso, di interesse pubblico”.
 

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