06/10/2010

RELAZIONE ANNUALE, "PRIORITA' A NONNI, BIMBI E DISABILI"

"La spesa corrente passerà da 214 milioni previsti nel 2010 a 202 nel 2011"

A causa dei tagli imposti a Comuni, Province e Regioni, che per il bilancio dell’Amministrazione comunale di Modena incidono per un ammontare compreso tra gli 11 e i 12 milioni di euro, la spesa corrente scenderà dagli oltre 214 milioni previsti nel 2010 a poco più di 200 milioni nel prossimo anno. Lo ha detto il sindaco di Modena Giorgio Pighi nel corso della Relazione annuale sull’attuazione del programma, in corso oggi pomeriggio nel Teatro della Fondazione san Carlo.
“Già così si tratterebbe di una manovra di inaudita violenza, mai vista nella storia repubblicana”, ha aggiunto il sindaco. “Ma c’è di più: i tagli non potranno incidere sulla parte fissa della spesa, fatta di stipendi, contratti, utenze. Quegli 11 milioni e mezzo, perciò, verranno tagliati da una base molto più ridotta e quindi avranno un effetto molto maggiore. Saremo costretti a tagliare sulla parte viva del bilancio, quella dei servizi, dei contributi al volontariato, del sostegno all’economia, della cultura. Abbiamo messo in campo un’ipotesi che stiamo discutendo al nostro interno e che presto verrà illustrata alla città”, ha aggiunto Pighi. “Si tratterà di interventi pesanti, tali da mettere in discussione non tanto il nostro modo di amministrare, quanto piuttosto lo stesso modo di vivere di molti modenesi”. Non si tratterà di tagli indiscriminati, “ma piuttosto volti a definire una scala di priorità che salvaguardi una delle caratteristiche fondamentali della nostra coesione sociale e cioè la possibilità di offrire servizi a tutti, anche se a condizioni diverse”.
“Nel definire le priorità – ha aggiunto il sindaco - non possiamo non mettere al primo posto i servizi sociali ed educativi, per gli anziani, per i disabili e per l’infanzia. Non si tratta solo di garantire l’assistenza, fatto pur di grande significato e civiltà; per noi, infatti, il welfare è anche un contributo fondamentale alla tenuta complessiva della società, anche in termini economici e di sviluppo. Poi – ha proseguito Pighi - dovremo tenere in ordine la città, sia dal punto di vista della manutenzione che della sicurezza. Dovremo badare all’essenziale per sport e cultura, ma eviteremo pericolosi arretramenti, cercando un ulteriore coinvolgimento di sponsor e volontariato. Spero che si possa ancora garantire un sostegno adeguato all’economia locale, al commercio ed alla ricerca. Sport, cultura e sostegno allo sviluppo non vengono considerate dal governo funzioni fondamentali per i Comuni. I cittadini con più possibilità saranno chiamati a contribuire maggiormente al mantenimento dei servizi, sicuramente si dovranno considerare aumenti, differenziati, delle rette e delle tariffe. Contratteremo con la Regione”.
Anche la macchina comunale sarà interessata dai tagli in modo consistente: il blocco dei contratti colpisce già duramente i lavoratori del pubblico impiego e a ciò si aggiunge una forte riduzione del turn-over. “Il Governo ci impone di non superare il 20% - ha precisato il sindaco - ma temo che saremo costretti a scelte ancora più drastiche, limitando le sostituzioni all’indispensabile. E’ bene sempre ricordare che anche il taglio del personale si traduce in una minore capacità di rispondere alle domande dei cittadini. Con tutti gli sforzi possibili avremo comunque conseguenze pesanti e i modenesi pagheranno a caro prezzo questa sorta di federalismo al contrario, questo tentativo evidente di scaricare peso, responsabilità ed eventuali conflitti solo su Comuni, Province e Regioni, e cioè su quei soggetti che del loro operato rispondono direttamente ai cittadini e che dai cittadini vengono controllati e giudicati”.
 

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