09/02/2010

BILANCIO, L'AULA APPROVA DUE EMENDAMENTI E DUE MOZIONI

Passano una proposta del sindaco Pighi, due della maggioranza e una dell'Udc

Ai gruppi consiliari sono servite almeno due ore per presentare, nella seduta di lunedì, gli emendamenti al bilancio di previsione 2010.
I primi due, illustrati dal consigliere Vittorio Ballestrazzi (Modena 5 stelle) riguardavano l'aumento dell'organico della Polizia municipale e la raccolta porta a porta (parere sfavorevole da parte dei revisori dei conti ed entrambi trasformati in ordini del giorno). Il primo emendamento, attraverso fondi recuperati da diversi capitoli di spesa, tendeva all'assunzione quest'anno di quattro nuovi operatori della Polizia municipale, mentre il secondo, risparmiando su un capitolo del bilancio del turismo, consentiva di stampare un pieghevole da inviare quattro volte a casa dei cittadini per spiegare la raccolta porta a porta con tariffa puntuale.
I due successivi emendamenti sono stati presentati dal consigliere Adolfo Morandi (Pdl). Il primo (parere sfavorevole dei revisori dei conti) prevedeva la riduzione delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada, riferite in modo particolare allo Ztl e al City pass, e la riduzione delle spese per la società multiculturale. Il secondo (parere favorevole dei revisori dei conti) prevedeva una manovra di riduzione delle spese per un milione 500 mila euro tagliando gli interventi a pioggia (300 mila euro), gli incarichi esterni (700 mila euro) e l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione (500 mila). La cifra doveva essere destinata alle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica (800 mila euro); 200 mila euro erano invece destinati alle imprese quali contributi per l'accesso al credito. Cinquecentomila euro sarebbero stati utilizzati per evitare l'incremento previsto per le tariffe degli asili nido e delle case protette per anziani.
Due gli emendamenti (parere favorevole dei revisori dei conti) presentati dalla consigliera Eugenia Rossi (Idv). Il primo chiedeva di “implementare le aziende che si occupano di energia rinnovabile”, mentre il secondo riguardava la costituzione di un fondo speciale di sostengo alle imprese innovatrici e a chi si trova in difficoltà sul lavoro. I fondi necessari potevano essere reperiti grazie al taglio degli incarichi esterni (760 mila euro), al taglio delle consulenze (1 milione 200 mila euro) e attraverso il risparmio energetico ottenuto con l'isolamento termico di due scuole (360 mila euro).
Salvatore Cotrino (Pd) ha proposto un emendamento (parere favorevole dei revisori dei conti) per la costituzione di un fondo di 500 mila euro a sostegno delle spese per l'affitto e per i disoccupati. La cifra poteva essere reperita attraverso il taglio di altre voci in bilancio (sport, cultura, viabilità). L’emendamento è stato votato da Pd e Sinistra per Modena, contrari tutti gli altri gruppi presenti in Aula.
Altri quattro gli emendamenti presentati da Vittorio Ballestrazzi (Modena 5 stelle): uno relativo all'ecoindennizzo per il disagio provocato ai cittadini dagli impianti di smaltimento di Hera (parere sfavorevole dei revisori dei conti), il secondo (parere favorevole) per aumentare i fondi ai servizi sociali. I finanziamenti per il primo dovevano promuovere il servizio porta a porta sul tutto il territorio comunale, mentre quelli per il secondo sarebbero derivati da mancati trasferimenti all'Agenzia per la mobilità. Il terzo emendamento prevedeva il risparmio di 500 mila euro attraverso il taglio degli incarichi professionali per acquistare lavastoviglie e attrezzature destinate alle scuole dell'infanzia comunali e alle associazioni che danno pasti ai bisognosi al fine di evitare l'uso di posate e stoviglie usa e getta. Il quarto emendamento (parere sfavorevole) prevedeva il taglio dello 0,49 per cento delle spese correnti di bilancio per consentire la diminuzione della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico, e favorire artigiani e commercianti.
Tre gli emendamenti presentati dal consigliere Davide Torrini (Udc). Il primo (parere sfavorevole) prevedeva di destinare 600 mila euro a famiglie colpite da crisi e problemi di lavoro attraverso l'autoriduzione delle spese comunali per servizi acquistati conto terzi. I principali contenuti dell’emendamento sono stati ripresi da un ordine del giorno approvato dall’Aula con i voti del Pd (astenute le consigliere Cinzia Cornia e Ingrid Caporioni), Sinistra per Modena, Pdl, Udc e l’astensione di Modena 5 stelle, Lega nord e Idv. Il secondo emendamento di Torrini (parere favorevole) chiedeva attraverso un fondo di circa 200 mila euro, la creazione di un “quoziente familiare” in grado di dare sconti sui servizi in proporzione al numero dei famigliari. Il terzo emendamento (parere favorevole) prevedeva, infine, la creazione di un fondo di 50 mila euro per rimuovere ostacoli economici che possono portare alla scelta dell'interruzione della gravidanza.
Due gli emendamenti (parere favorevole) presentati dal sindaco di Modena Giorgio Pighi. Nel primo si evidenzia la necessità di adeguare gli stanziamenti per la riorganizzazione dell'Ufficio stampa senza variazione delle previsioni totali di bilancio. Il secondo contiene invece la richiesta di “adeguare la programmazione alle priorità di intervento per la manutenzione delle strade nelle Circoscrizioni e per altri progetti del settore Traffico e viabilità” e di recepire i contributi della Regione Emilia-Romagna e dell'Università da trasferire, in aggiunta alle risorse comunali, al soggetto attuatore del Campus dell’Ateneo in via Campi. Le richieste del sindaco sono state approvate con i voti di Pd, Sinistra per Modena, Idv, l’astensione dell’Udc, il voto contrario degli altri gruppi.
Gian Carlo Pellacani (Pdl) ha presentato un ordine del giorno in cui chiedeva alla Giunta di sottoscrivere un accordo di programma con l'Università di Modena e Reggio Emilia (lo stanziamento previsto era di 300 mila euro da ricavare dalle maggiori entrate degli oneri di urbanizzazione). Il contributo doveva essere destinato all'attivazione di iniziative di alta formazione per la preparazione di nuove figure professionali.
La consigliera Giuliana Urbelli (Pd) ha infine presentato un ordine del giorno in cui chiedeva alla Giunta di mantenere l'elevato livello del sistema welfare in termini di qualità e consistenza dei servizi offerti, di rafforzare gli interventi positivi messi in atto con la manovra 2010 per contrastare gli effetti della crisi, di tenere monitorate e limitare le consulenze e gli incarichi esterni, di individuare come priorità di investimento gli interventi per la manutenzione del patrimonio comunale, di svolgere un ruolo attivo nei confronti di Hera spa per garantire lo sviluppo della raccolta differenziata. L’ordine del giorno è stato approvato dalla maggioranza, mentre l’opposizione ha votato contro e l’Udc si è astenuta.

 

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