01/07/2010

CRISI, "TIMIDI SEGNALI DI UNA RIPRESA FRAGILE E LENTA"

L'assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Graziano Pini commenta i dati sull'andamento dell'economia modenese nel primo trimestre 2010

"La caduta si è arrestata, ma per avviare bene la ripresa dobbiamo stare ancora molto all’erta e attivi". E’ il commento di Graziano Pini, assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena, all’andamento dell’economia modenese nel primo trimestre 2010. L’analisi dell’osservatorio dell’assessorato ha preso in esame i dati di Istat e Camera di commercio per l’export, quelli dell’ente camerale per congiuntura e fallimenti e quelli dell’osservatorio della Provincia di Modena sull’andamento del mercato del lavoro locale.
Questi i principali elementi che l’assessore tiene ad evidenziare: nel primo trimestre dell’anno le esportazioni della provincia di Modena, pur ancora di segno negativo, evidenziano un recupero a un - 2%, con un segnale positivo per l’export alimentare (+11,3%). Dopo diciotto mesi di flessioni consecutive, nel primo trimestre 2010 le quantità prodotte sono tornate a registrare le prime timide variazioni positive: l’indice della produzione industriale ha registrato un aumento del +0,2%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Produzione, fatturato e ordini sono risultati in aumento in comparti come l’alimentare, l’elettronica, i mezzi di trasporto, la ceramica e il biomedicale. Meno forti sono risultati, invece, i segnali di recupero evidenziati dalla meccanica, mentre ancora in difficoltà si sono rivelate le aziende dei comparti legati al tessile e all’abbigliamento.
Nei primi quattro mesi dell’anno scendono anche le domande di disoccupazione (secondo l’Inps sono 4mila 368 contro le 6mila 424 dello stesso periodo del 2009), ma il numero di lavoratori coinvolti rimane altissimo: a fine aprile nella provincia modenese sono saliti a 16mila 208 i lavoratori disponibili al lavoro presso i Centri per l’impiego, 1500 in più rispetto al dato di fine 2009.
"Ci sono i segnali di una ripresa – conclude Pini – che si preannuncia comunque come fragile e lenta".
 

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