13/01/2011

UN SABATO AL CINEMA CON L'ARCHITETTO VINICIO VECCHI

Il 15 gennaio alle 17 si proiettano alla Truffaut documentari di Lizzani e Di Carlo in occasione della mostra "Modena: il cinema e i cinema" in corso alla Poletti

Si chiama “Modena: il cinema e i cinema. Le sale cinematografiche e i progetti dell’architetto Vinicio Vecchi” la mostra in corso alla biblioteca Poletti, che sabato propone una proiezione e conferenza gratuita alla sala Truffaut, in via degli Adelardi 4. Saranno proiettati i documentari di Carlo Lizzani “I fatti di Modena”, dedicato al 9 gennaio 1950, “I fatti di Modena” e di Carlo di Carlo, “Bologna” (1969) e “Bologna Roma. Due città a confronto” (1975).
In sala saranno presenti i due registi, che illustreranno i propri documentari soffermandosi, in particolare, sulla pratica diffusa sino ai primi anni Settanta di proiettare queste opere, spesso di denuncia e di protesta, all’interno dei normali circuiti cinematografici. Assieme a loro, Mariagrazia Fanchi dell’Università Cattolica di Milano affronterà il tema dell’evoluzione delle sale da luogo di spettacolo a luogo d’elezione di una intera comunità, con particolare attenzione alle attuali multisala. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’associazione Circuito cinema ed è l’ultimo di un ciclo di appuntamenti collegati alla mostra, visibile fino al 29 gennaio alla Poletti. L’esposizione, a cura di Lucio Fontana e Carla Barbieri, ripercorre l'attività dell'architetto come progettista di sale cinematografiche. È aperta fino al 29 gennaio al Palazzo dei musei, viale Vittorio Veneto 5, negli orari di apertura della biblioteca (lunedì dalle 14.30 alle 19, da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, sabato dalle 8.30 alle 13).
La stazione delle autocorriere, gli istituti tecnici Fermi e Corni, le abitazioni-officine del villaggio Artigiano sono alcune delle opere alla cui progettazione ha contribuito Vinicio Vecchi (1924-2007), figura centrale nella storia architettonica di Modena del secondo dopoguerra. Dalla prima sistemazione del suo archivio, donato dagli eredi alla biblioteca d'arte Poletti, nasce una mostra che ripercorre l'attività dell'architetto come progettista di sale cinematografiche. Raffaello, Metropol, Capitol, Splendor, Principe e Olimpia sono alcuni tra gli oltre 50 cinema realizzati da Vinicio Vecchi nella provincia di Modena.
Vinicio Vecchi crebbe in una famiglia di decoratori e scultori. Frequentò il Regio Istituto d'Arte; nel 1942 si iscrisse alla facoltà di Architettura a Roma, dove visse con il fratello Veldo, scultore e autore di molte opere che Vinicio inserirà nei suoi edifici, insieme a quelle dell'amico pittore Luciano Giberti. Quando i corsi vennero sospesi per il precipitare degli eventi bellici partecipò alla Resistenza insieme ad altri componenti della famiglia. Riprese gli studi di architettura a Milano laureandosi nel 1952. Durante gli studi frequentò i corsi di Vittorio Gandolfi, Giò Ponti e soprattutto di Mario Cavallè, grande progettista di cinema in Italia.
L’esposizione è promossa dagli assessorati alla Cultura e ai Lavori pubblici del Comune di Modena e dalla biblioteca Poletti e la prima sistemazione dell’archivio è stata resa possibile dal finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, nell'ambito del progetto "Archivi-a-Mo".
 

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