09/11/2011

GHIRLANDINA RITROVATA, FESTA E BRINDISI IN PIAZZA GRANDE

Venerdì 11 novembre alle 17.30 discorsi del sindaco Pighi e delle autorità, canti della Corale Rossini, lambrusco e bensone, mini sproloquio di Sandrone e dei Pavironici.


Brindisi a lambrusco e bensone, discorsi di sindaco e autorità, “mini sproloquio” della Famiglia Pavironica e canti della Corale Rossini. La festa per la Ghirlandina ritrovata, in programma venerdì 11 novembre alle 17.30 in piazza Grande, accoglierà i modenesi attorno al simbolo della città e della comunità, tra storia dell’arte e tradizione.
Grazie a un finanziamento di 3 milioni 200 mila euro (3 milioni dalla Fondazione cassa di risparmio e il resto dalla Regione con interventi anche ministeriali) e dopo quasi tre anni di lavori che hanno impegnato un centinaio di operai e tecnici - una trentina dei quali restauratori - la torre, spogliata del telo di Paladino e delle impalcature, può finalmente essere restituita ai cittadini.
“E’ un momento importante, direi storico”, commenta il sindaco di Modena Giorgio Pighi. “Il restauro della Ghirlandina è certamente l’opera più importante per la tutela del patrimonio artistico della città realizzata nel corso dei miei due mandati. Vedo ogni giorno che i cittadini ne sono orgogliosi”.
Aprirà la festa il canto tradizionale “Ghirlandeina”, primo momento musicale affidato alla Corale Rossini, che ha annoverato tra le sue fila Pavarotti padre e figlio. Mentre un faro illuminerà i bianchi e i rosa dei marmi della torre ripuliti dal restauro, il conduttore Andrea Ferrari, attore e regista modenese, darà la parola al sindaco Giorgio Pighi, al presidente della Fondazione cassa di risparmio Andrea Landi, all’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonino Marino e al direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Carla Di Francesco. Toccherà poi ad Andrea Ferrari leggere e interpretare notizie storiche e curiosità sulla torre civica, preparate per lui da Francesca Piccinini, direttrice del Museo civico d’arte e responsabile del sito Unesco.
Toccherà poi alle maschere tradizionali, Sandrone e la famiglia Pavironica, celebrare l’evento con un “mini sproloquio” in cui ricorderanno ai modenesi, come avviene alla fine di ogni tradizionale discorso del Giovedì grasso, di tenersi ben stretti a “cla piòpa sàcca, èlta e drétta, piantèda in d’l’umbréghel ed Mòdna, ch ‘la s ‘ciama Ghirlandèina” (quella pioppa secca, alta e dritta, piantata nell’ombelico di Modena, che si chiama Ghirlandina).
Prima del brindisi finale con lambrusco e bensone, offerti dal Consorzio e da Conad, sarà inaugurata una mostra curata dall’architetto Rossella Cadignani, responsabile per il Comune dei lavori di restauro. L’esposizione - ospitata sotto i portici di piazza Grande, a piano terra del Palazzo Comunale e all’interno della Ghirlandina – si intitola “Con mani sapienti” e racconta attraverso una serie di fotografie il lavoro svolto per restaurare la torre, le tecniche impiegate e la capacità professionale delle persone che vi hanno lavorato. Sarà poi di nuovo la Corale Rossini a chiudere la festa con le sue voci e i suoi canti.
 

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