28/02/2011

"RISORGIMENTO, I CIMELI ANDRANNO NEL MUSEO DELLA CITTA'"

L'assessore Alperoli ha risposto in Consiglio comunale alle interrogazioni di Bellei (Pdl) e Rossi (Lega nord). Terminate schedatura e classificazione. Materiali on line

Gli oltre 2 mila cimeli del periodo risorgimentale, appartenenti alla collezione del Museo civico d’arte di Modena, si possono vedere on line sul sito dell’Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna. Inoltre, al patrimonio, interamente schedato e classificato, è dedicato il nuovo catalogo del Museo civico del Risorgimento, che uscirà in primavera. In occasione delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, opere e cimeli si potranno vedere anche nella mostra “ItalianiModenesi” al Foro Boario. Per la fine dell’autunno è in programma un’ulteriore esposizione sul Risorgimento modenese che sarà allestita in modo diffuso nella sede storica del Comune, nei locali della Camera di Commercio e nel nuovo spazio di 300 metri quadrati che l’Amministrazione comunale ricaverà nel polo Sant’Agostino grazie ad un finanziamento regionale di 500 mila euro. Questo spazio, in cui saranno realizzate a rotazione iniziative espositive di carattere archeologico e artistico, sarà interno al percorso di visita dei Musei civici, perché collocato in continuità con la sala dedicata alla collezione Sernicoli.
Sono le iniziative per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia anticipate oggi in Consiglio comunale dall’assessore alla Cultura Roberto Alperoli che ha risposto a due interrogazioni sul tema. Il capogruppo della Lega nord Nicola Rossi, facendo riferimento alla notizia di un finanziamento regionale di 500 mila euro, aveva chiesto “perché la Giunta non utilizzasse tale finanziamento destinato all’ampliamento degli spazi museali e alle iniziative per le celebrazioni”. Mentre il consigliere del Pdl, Sandro Bellei, attraverso la mozione intitolata “Che intenzioni definitive ha la Giunta sul ripristino del Museo del Risorgimento?”, ha interrogato l’assessore per sapere “perché, dopo la consegna dei vecchi locali al Festival filosofia, non si è ancora risolta la faccenda del Museo e ricordando “il numeroso materiale che rischia irrimediabilmente di deteriorarsi”.
Alperoli ha innanzitutto comunicato che, dal 2002 al 2004, tutti i materiali sono stati sottoposti a interventi di manutenzione straordinaria e riordino. Ha annunciato, inoltre, che dal 2007 si sta lavorando all’ipotesi di un Museo della città, un nuovo percorso incentrato su alcuni snodi della storia cittadina, in particolare la città romana, quella medievale e la Modena dell’800 e del ‘900. In tale contesto si inserisce anche il Museo del Risorgimento, rivisto secondo un’ottica più moderna e completa.
“La realizzazione del Museo della città è uno degli obiettivi più importanti della Giunta comunale – ha affermato l’assessore - ma si potrà realizzare solo quando le biblioteche Poletti e Estense si sposteranno al Polo culturale Sant’Agostino e saranno così disponibili nuovi spazi per un ripensamento complessivo, presumibilmente nel 2015. Il progetto prevederà infatti la collaborazione tra il Comune, a cui appartengono Archivio storico e Musei civici, e lo Stato, da cui dipende la Galleria estense”. Alperoli ha inoltre precisato che “l’ipotesi di riaprire il Museo del Risorgimento nei locali che lo avevano ospitato dal 1924 al 1990 era stata accantonata già dal 2007, poiché la riapertura in una sede lontana dalle altre sale espositive comportava un rapporto tra costi di ristrutturazione e spese di gestione, che rischiava di essere insostenibile in relazione ai visitatori stimati. Mentre solo nel 2009 si è venuta a creare la necessità di trovare uno spazio per gli uffici del Festival Filosofia, collocati al piano terra di Palazzo dei Musei”.
 

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