01/04/2011

MODENA RICORDA EDMONDO BERSELLI INTELLETTUALE "POP"

Lunedì 11 aprile alle 21, al teatro Storchi, due spettacoli con Shapiro e Fantastichini dai testi del modenese scomparso un anno fa. Ingresso libero con invito da ritirare dal 5 aprile

L’evento di lancio del nuovo spettacolo “Quel gran pezzo dell’Italia, cronache di un paese provvisorio”, protagonista Ennio Fantastichini, e subito dopo “Beatnix” con Shel Shapiro.
Così, con una serata a ingresso gratuito al Teatro Storchi, intitolata “Pensieri e parole di un intellettuale pop”, lunedì 11 aprile alle 21 Modena ricorda l’intellettuale modenese Edmondo Berselli, a un anno esatto dalla sua scomparsa.
Sarà il giornalista di “Repubblica” Michele Smargiassi a presentare e introdurre i vari momenti della serata che prenderà il via da un intervento del politologo Ilvo Diamanti, grande amico di Berselli.
I due spettacoli che saranno rappresentati, il primo in piccola parte e il secondo in versione integrale sono frutto – affermano gli organizzatori - della poliedricità di Berselli, del suo saper guardare alla società con occhi nuovi, curiosi e aperti, del suo saper cogliere e raccontare i cambiamenti e lo spirito del tempo con parole inconsuete e sempre illuminanti.
“Quel gran pezzo dell’Italia” è un monologo che racconta come è cambiato il Paese dal dopoguerra a oggi, basato sugli scritti di Berselli, adattato dalla moglie Marzia Barbieri e da Andrea Quartarone. “Questo spettacolo nasce da un'idea di Edmondo, che dopo aver portato sulla scena ‘Sarà una bella società’, interpretato da Shel, voleva continuare a praticare una forma di scrittura, quella teatrale, che lo aveva molto divertito”, spiega Marzia Barbieri Berselli. “ ‘Quel gran pezzo dell'Italia’ costituisce l'elaborazione del suo progetto, immaginato ed elaborato durante la malattia. È la cronaca disincantata e ironica dell'evoluzione politica e sociale del nostro Paese negli ultimi cinquant'anni. Ovviamente, raccontata alla sua maniera, attraverso i suoi libri. Perché tutti i suoi scritti, da ‘Canzoni’ a ‘Sinistrati’, passando per ‘Quel gran pezzo dell'Emilia’ concorrono in vario modo e misura a comporne il testo”.
“Beatnix” è un recital di parole (sempre di Berselli) e musica per raccontare tre Americhe: quella della crisi del 29 e del New deal; quella degli anni ’50 della Beat generation; quella dei grandi raduni per i diritti umani. Per descrivere queste tre Americhe, Shel Shapiro racconta una storia collettiva, legge testi e poesie dei poeti dell’età del beat come Ferlinghetti e Ginsberg, canta le canzoni di Woody Guthrie, di Bob Dylan e di altri interpreti dell’epoca per costruire il ritratto vivace di un mondo da cui è nata la sensibilità artistica, civile e politica del nostro tempo.
“Il nostro è un omaggio a un grande modenese che amava la sua città, ma anche un nuovo regalo di Edmondo a Modena, perché a partire dai suoi scritti possiamo costruire momenti di intelligenza collettiva e socialità felice”, commenta Roberto Alperoli, assessore alla Cultura del Comune di Modena. “Berselli è stato uno dei pochissimi intellettuali ‘pop’ di questi decenni, capace di far convivere sguardi e competenze diversi, dall’economia al calcio alla musica, e di fare interagire cultura ‘alta’ e cultura ‘bassa’, linguaggio popolare e raffinatissimo, in un modo di raccontare l’Italia assolutamente originale”.
L’ingresso alla serata dell’11 aprile dedicata a Edmondo Berselli è gratuito con invito fino ad esaurimento dei 900 posti disponibili a teatro.
Gli inviti, massimo 4 per persona, si possono ritirare a partire dal 5 aprile alla biglietteria del teatro Storchi di largo Garibaldi 15, da martedì a venerdì dalle 10 alle 14 e sabato dalle 10 alle 13, oppure alla biglietteria del Teatro delle Passioni, viale Carlo Sigonio 382, martedì, giovedì e sabato dalle 16.30 alle 19 (info, tel. 059 2136011).
 

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