13/09/2013

STRANIERI, OLTRE 28 MILA PERMESSI DI SOGGIORNO IN UN ANNO

Tempi lunghi per il rilascio: il Consiglio comunale approva all’unanimità un ordine del giorno per sollecitare Governo e Parlamento a intervenire sull’iter normativo

Sono oltre 28 mila, per la precisione 28.364, i titoli di soggiorno rilasciati dall’Ufficio immigrazione della Questura di Modena nel 2012; nello stesso anno sono state 21.176 le domande pervenute e 651 i provvedimenti di diniego. I dati emersi nel corso di incontri tra Questura e Comune sono stati riferiti al Consiglio comunale dall’assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti durante la seduta di giovedì 12 settembre, in risposta a un’interrogazione illustrata da Elisa Sala del Pd e firmata anche dalle colleghe Giulia Morini e Cinzia Cornia. L’istanza, interrogava la Giunta in merito a ritardi nel rilascio dei permessi di soggiorno, “poiché sono stati segnalati casi in cui il nuovo documento è stato rilasciato quando quello vecchio era già scaduto creando notevoli difficoltà alle persone”, ha spiegato Sala. E chiedeva di “conoscere lo stato effettivo della situazione organizzativa degli uffici competenti e cosa fa l’Amministrazione per monitorarla”.

Con un ordine del giorno, approvato all’unanimità, il Consiglio ha invitato la Giunta a sollecitare Parlamento e Governo “a elaborare una soluzione al problema intervenendo sull’iter normativo necessario al rilascio, prendendo atto delle difficoltà da parte delle questure nel far fronte a tutte le richieste di rinnovo in tempi congrui, senza rinunciare alla capacità di controllo da parte degli enti preposti” e a “ripensare l’organizzazione dell’intera rete di Servizi e uffici competenti nel disbrigo delle pratiche di rinnovo dei documenti”. L’odg inizialmente presentato dalle consigliere del Pd Sala e Morini è stato emendato su richiesta della consigliera Olga Vecchi del Pdl che ha quindi anche apposto la propria firma al documento.

Ritornando alla situazione modenese, l’assessore Maletti ha spiegato che nel Comune di Modena su 29mila 517 residenti di nazionalità non italiana (pari al 15,86 della popolazione) sono circa 25 mila i non comunitari che, come tali, devono rivolgersi agli enti preposti, Questura, Poste e Comune, per avere un titolo di soggiorno utile (di primo ingresso, rinnovo, ricongiungimenti, permessi di lunga durata, contratto di lavoro). La maggior parte di questi documenti viene rilasciata dalla Questura che per diverse pratiche si avvale anche dei commissariati di Carpi, Mirandola e Sassuolo, mentre per altre (come permessi per cure mediche specifiche o pratiche relative a minori) si occupa direttamente.

“Considerando il quadro legislativo vigente – ha precisato l’assessore - che prevede la validità del permesso di soggiorno ‘ordinario’ per al massimo due anni, ci sono migliaia di permessi che devono essere trattati e poi consegnati ai residenti non cittadini italiani”.

L’iter per ottenere il rilascio dei permessi di soggiorno elettronici dura mediamente 80 giorni (30 giorni dalla data in cui lo straniero deposita i dati sulla base della convocazione da parte delle Poste, che viene fissata a circa 40 giorni dalla domanda, altri 10 giorni servono per la produzione e spedizione del documento dal Poligrafico dello Stato). “Nel primo trimestre del 2012 questo iter durava 140 giorni, quindi c’è stato un miglioramento” sottolinea Maletti.

Per i permessi di soggiorno cartacei (di cui si occupa la Questura di Modena senza l’ausilio di altri commissariati) occorrono invece circa 30 giorni.

In seguito alle segnalazioni di permessi rilasciati in concomitanza con la scadenza o addirittura successivamente, l’Amministrazione ha quindi effettuato controlli sull’andamento delle procedure e ha verificato che lo scorso anno la Questura ha dovuto anche trattare le pratiche relative a 113 rifugiati arrivati nella nostra provincia con il progetto Emergenza nord africa. Inoltre, l’assessore ha fatto sapere che, in base alla convenzione tra Centro stranieri del Comune e Questura, sono state confermate le ore di appalto per inviare personale all’ufficio Immigrazione come aiuto nell’espletamento delle pratiche ed è stato anche previsto un ulteriore rinforzo per realizzare l’archivio. Infine, con fondi della programmazione provinciale sull’immigrazione, tutti i Comuni capi distretto hanno deciso di utilizzare le risorse per implementare le ore del personale fornito dal Comune di Modena alla Questura per l’espletamento di queste pratiche”.

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