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08/03/2014

FENIS E LANA, DAI MUSEI CIVICI DI MODENA A VENARIA REALE

Opere delle collezioni modenesi alla grande mostra sugli Este alla reggia sabauda. A Roma, invece, una scultura del Graziosi per l’esposizione “Attraverso Rodin”

Opere d’arte delle collezioni civiche modenesi in importanti mostre nazionali. Due disegni di Bartolomeo Fenis e il dipinto “Erminia ritrova Tancredi ferito” di Ludovico Lana, sono stati prestati dai Musei civici - che al contrario della Galleria Estense sono aperti e visitabili - all’esposizione “Gli Este da Ferrara a Modena. Splendori di una corte italiana”, inaugurata venerdì 7 marzo alla Reggia di Venaria Reale (Torino). La scultura in gesso “Susanna” di Giuseppe Graziosi è invece andata alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in occasione della mostra "Attraverso Rodin - Scultura italiana nel primo novecento", in programma nella Capitale fino al 18 maggio prossimo.

Il pittore Ludovico Lana, nato nel ferrarese nel 1597 e morto a Modena nel 1646, lavorò per la corte Estense nella prima metà del ‘600. Il dipinto “Erminia ritrova Tancredi ferito”, recentemente esposto al Palazzo dei Musei di Modena nella mostra “Dardi d’amore”, è datato tra il 1630 e il 1635 e raffigura una scena narrata nella “Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso.

I due disegni del pittore Bartolomeo Fenis inviati a Torino raffigurano rispettivamente la costruzione dei Palazzi Ducali di Modena e Sassuolo e sono stati realizzati nel 1656 per illustrare il volumeLidea di un prencipe et eroe christiano in Francesco I d'Este, di Modena e Reggio duca VIII”, testo del gesuita Gamberti, stampato a Modena per i tipi di Soliani nel 1659.

La scultura in gesso del 1909 del Graziosi prestata a Roma, nota come Susanna (o Casta Susanna, o Nudo di donna), fu poi realizzata anche in marmo e in bronzo. La scelta del soggetto biblico consentiva all’artista, nato nel 1879 a Savignano sul Panaro e morto a Firenze nel 1942, di affrontare il tema del nudo femminile in un'interpretazione dalle forme piene e sensuali che fa appello al recupero dei canoni estetici dell'arte del Rinascimento. Nell'opera traspare l'ammirazione di Graziosi per l'opera di Rodin, conosciuta e approfondita in occasione del soggiorno a Parigi del 1903. L’opera fu proposta alla Biennale di Venezia nel 1914 e premiata all’Esposizione di San Francisco del 1915.

I Musei civici di Modena - aperti gratuitamente al pubblico da martedì a venerdì dalle 9 alle 12; sabato e festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 - sono a Palazzo dei Musei in largo Porta Sant’Agostino, tel. 059 2033101 (www.comune.modena.it/museoarcheologico www.comune.modena.it/museoarte). Pagine facebook museoartemodena e museoarcheologicomodena.

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