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13/03/2014

MOSTRA IRWIN /2 - TANTE COLLABORAZIONI CON GRANDI ARTISTI

A “Dreams and conflicts” alla Palazzina dei Giardini fotografie, video e installazioni esito di iniziative con, tra gli altri, Michelangelo Pistoletto, Joseph Beuys, Marina Abramović

La mostra "Dreams and Conflicts" dedicata al gruppo sloveno IRWIN, curata da Julia Draganović e Claudia Löffelholz di LaRete Art Projects, promossa e organizzata dalla Galleria civica e dalla Fondazione cassa di risparmio di Modena alla Palazzina dei Giardini Ducali di corso Canalgrande, presenta una selezione di  lavori esito di collaborazioni strette nel corso degli anni dal collettivo con alcuni dei più importanti e riconosciuti artisti della scena contemporanea internazionale come, fra gli altri, Marina Abramović e Joseph Beuys.

Tra le opere esposte, "Mystery of the Black Square", (1995), fotografia di Andres Serrano che ritrae i cinque esponenti della scena underground di Lubiana che nel 1983 hanno dato vita al collettivo IRWIN, ciascuno con il famoso quadrato nero di Malevič al posto dei baffi; “Dreams and Conflicts” (2003) scattata nell'ambito della cinquantesima edizione della Biennale di Venezia, il video "Black Square on the Red Square" (1992-1997) che documenta una performance nella piazza Rossa di Mosca e "Rekapitulacija", installazione realizzata in collaborazione con Michelangelo Pistoletto nel 2000.

Da sabato 15 marzo al 2 giugno, alla Palazzina dei Giardini in corso Canalgrande, la Galleria civica di Modena presenterà fotografie, video e installazioni cui si aggiungerà la serie di fotografie “NSK Garda” patrimonio della Fondazione Fotografia di Modena, che documentano il lavoro che il collettivo ha condotto rielaborando le eredità artistiche delle avanguardie storiche e analizzando la loro relazione con i regimi totalitari e con l’arte occidentale. In questo caso, ad esempio, sono ritratti gli eserciti temporanei cui hanno dato vita gli IRWIN in collaborazione con l’esercito montenegrino, albanese, del Kirghizistan, georgiano, ceco, bosniaco, croato, austriaco e del Kosovo, e con un gruppo di impiegati giapponesi a Kyoto.

Tutto ruota attorno a NSK State in Time, un'entità statale al limite tra realtà, utopia e provocazione, sovranazionale, slegata da confini geografici  e fondata sulla libera adesione dei cittadini, che trova manifestazione attraverso ambasciate, consolati ed eserciti temporanei. Nell’ambito della mostra modenese apre infatti anche il Consolato di NSK State in Time, dove il giovedì, il sabato e la domenica dalle 16.30 alle 18.30 sarà possibile richiedere il passaporto che dà diritto di aggiungere alla propria cittadinanza quella della nazione utopica, fondata nel 1992.

Per seguire l'evento, prima tappa di un progetto espositivo realizzato in collaborazione con la Kunsthalle Osnabrück (Germania) e il Łaźnia Centre for Contemporary Art di Danzica dove, nel 2015, avranno luogo altre due mostre dedicate agli IRWIN, sarà possibile collegarsi alla web app follow-irwin.net, una sorta di diario digitale di quanto avverrà da ora in poi sino alla conclusione del progetto quando sarà pubblicato il catalogo vero e proprio dell'evento.

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