16/11/2016

VILLA OMBROSA/2 - RITORNO AL ‘700 E NUOVO INGRESSO A NORD

La nuova ala riprenderà il linguaggio architettonico dell’edificio, ospiterà una sala riunioni di 100 metri quadrati, accessibile anche a struttura chiusa, e i servizi

L’intervento di ristrutturazione di Villa Ombrosa recupera elementi architettonici e decorativi settecenteschi e l’edificio, già soggetto negli anni scorsi a un primo stralcio di lavori prevalentemente strutturali, di consolidamento e adeguamento sismico, con la nuova progettazione vedrà un ampliamento a nord del solo piano terra, che ospiterà una sala riunioni di circa 100 metri quadrati, l’ingresso principale, i servizi igienici e uno spazio deposito e raccolta attrezzature.

La nuova ala verrà realizzata con un linguaggio architettonico omogeneo all’edificio storico, in modo rispettoso e non impattante, e sarà accostata al corpo principale sull’area di sedime degli ambienti non originari già aggiunti nel passato. Senza togliere importanza alla facciata storica più nobile del lato est, dove sarà ricomposto lo scalone originario di discesa nel parco, il nuovo ingresso sul fronte nord dal viale alberato raggiungibile da via Vaciglio verrà realizzato recuperando lo stesso motivo con l’inserimento del portone in nicchia per consentire la sosta protetta all’entrata e la collocazione al coperto di campanelli e targhe informative. Attorno alla ville non sono previste recinzioni per cui l’accesso al parco rimarrà possibile anche dalla stessa via Vaciglio.

La sala riunioni sarà accessibile anche da un ulteriore ingresso ricavato sul vialetto laterale di accesso pedonale al parco, che consentirà l’utilizzo della stessa anche negli orari di chiusura della restante struttura.

Verranno inserite inferriate nei primi due piani della villa e uniformati i sistemi di chiusura precedenti (in parte scuri e in parte tapparelle) prevedendo ovunque un sistema di scuri interni, più facilmente gestibili anche in presenza di inferriate e più adatti alla gestione quotidiana in una palazzina a uffici. Le finestre saranno dotate inoltre di veneziane frangisole integrate nel vetro.

È previsto, infine, un livellamento dell’area cortiliva tale da eliminare la differenza di quota con il piano terra, ribassato di circa 30 centimetri, e non rendere necessarie rampe di collegamento all’ingresso e problemi di barriere architettoniche e di ristagno d’acqua.

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