01/02/2016

LAVORO / 2 – IN DISCESA IN REGIONE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE

In Emilia Romagna è al 6,7 per cento e a Modena aumentano gli avviamenti al lavoro. L’assessora Caporioni: “Primi segnali positivi di ripresa dell’occupazione”

Il tasso di disoccupazione in Emilia Romagna è sceso al 6,7 per cento nel terzo trimestre del 2015, in ulteriore calo rispetto ai primi nove mesi quando aveva raggiunto una media del 7,8 per cento. È questo uno dei primi dati sull’andamento del mercato del lavoro in regione relativi al 2015, il quadro complessivo si avrà solo nei prossimi mesi, accompagnato da un tasso di occupazione che si attesta al 67,1 per cento (contro una media italiana del 56,7). Il tasso di disoccupazione registrato in regione oggi è pari a quello della Lombardia e tra i più bassi a livello nazionale (la media nazionale è del 10,6 per cento). La riduzione interessa per lo più gli uomini mentre resta pressoché stabile (al 9,1 per cento) la quota di donne in cerca di lavoro. La crescita occupazionale è concentrata nell’industria in senso stretto, mentre i posti di lavoro continuano a diminuire nelle costruzioni e nelle attività terziarie. Si confermano in diminuzione, del 2 per cento, anche le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps rispetto al terzo trimestre del 2014.  

Per quanto riguarda il Comune di Modena, è possibile fornire alcuni dati in particolare per quanto riguarda gli avviamenti al lavoro che risultano in crescita dell’8 per cento circa rispetto all’anno precedente: nel 2015 sono infatti 58mila 312 le persone che hanno firmato un contratto di lavoro, contro le 53mila 537 del 2014. Più numerose le donne (30mila 699) rispetto agli uomini (27mila 613). I contratti di lavoro a tempo indeterminato avviati nel 2015 crescono in percentuale maggiore rispetto a quelli a tempo determinato. I tempi indeterminati passano dai 10mila 603 del 2014 ai 13mila 925 del 2015, con un aumento del 25,2 per cento, mentre i contratti a termine passano dai 42mila934 del 2014 ai 44mila 387 del 2015, con una crescita del 3,2 per cento.

“Questi primi dati descrivono un mercato del lavoro che finalmente ricomincia a muoversi”. Commenta l’assessora al Lavoro e alla Formazione professionale del Comune di Modena Ingrid Caporioni: “Sono segnali positivi, pur se tenui, che speriamo saranno confermati dai dati definitivi dell’Istat nei prossimi mesi, che ci permetteranno anche di fare un’analisi più approfondita della qualità del cambiamento. La ripresa economica sarà reale infatti solo con una significativa ripresa dell’occupazione. E hanno questo obiettivo– prosegue l’assessora – le azioni del Comune per lo sviluppo dell’R-Nord come un polo per startup e la nuova imprenditorialità, il Tavolo per la Crescita e il rapporto sempre più stretto con Università e imprese, per sfruttare le potenzialità del territorio trasformandole in opportunità di impresa e di lavoro stabile e qualificato. Una determinazione a non arrendersi e a sviluppare la propria formazione e conoscenza che è in sintonia con la Fiera che presentiamo oggi”.

Gli avviamenti al lavoro a Modena hanno riguardato 43mila 175 italiani e 15mila 137 immigrati (3.533 provenienti dall’Unione Europea e 11mila 604 da altri Paesi).

Anche i dati del registro delle imprese della Camera di commercio mostrano un netto miglioramento rispetto al 2014 con una crescita del 4 per cento per un totale di 4.758 iscrizioni. Sono in calo invece le cessazioni che si fermano a quota 4.672 con un meno 7,3 per cento rispetto al 2014. Il saldo, anche se per ora con numeri bassi, sono 86 le imprese in più, è quindi positivo dopo i costanti numeri negativi degli ultimi anni (in particolare nel 2014 con 461 aziende mancanti).

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