18/02/2016

VERRÀ RAFFORZATO IL PATTO “MODENA SICURA”

Il sindaco Muzzarelli ha annunciato in Consiglio il rinnovo del documento: videosorveglianza, reati predatori e polizia di prossimità. “Più sostegno dal Governo”

Ruolo centrale per la Cabina di regia, con particolare attenzione ai temi della videosorveglianza, dei reati predatori e della polizia di prossimità. Sono le caratteristiche principali del rinnovo del Patto Modena Sicura condivise nei giorni scorsi in Prefettura e che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha riferito oggi, giovedì 18 febbraio, in Consiglio comunale annunciando che in questi giorni il testo viene invitato al ministero dell'Interno per l'approvazione e per essere successivamente sottoscritto.

“È la conferma di un impegno - ha sottolineato Muzzarelli - e di un disegno comune delle istituzioni, senza confusione di ruoli, ma con spirito di collaborazione che necessariamente aiuta l'efficienza e l'efficacia delle risposte al crimine. E' un messaggio di fiducia che inviamo ai cittadini: sappiamo bene che la preoccupazione è alta, ma siamo tutti i campo e tutti facciamo la nostra parte”.

Per il sindaco, infatti, il rinnovo del Patto rappresenta anche un modo per tenere alta l'attenzione sulla situazione modenese e ha ricordato la lettera scritta nei giorni scorsi al ministro Angelino Alfano “per caldeggiare che, nel quadro delle positive misure decise dal Governo in materia di sicurezza, per la retribuzione degli agenti, i mezzi e le assunzioni, ci sia un impegno specifico per rafforzare la presenza dello Stato su Modena”. Il sindaco ha quindi definito “lusinghiera” l’attività delle forze dell’ordine e, oltre al Prefetto, ha ringraziato Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e i militari impegnati nel progetto Strade sicure. “Ma proprio perché non mancano né l'impegno, né la professionalità né i risultati, è doveroso – ha affermato Muzzarelli - che vi sia ancor più sostegno del Governo per raggiungere i traguardi che i nostri concittadini si aspettano”.

Nello specifico, nel Patto rinnovato, che conferma gli impegni e gli strumenti di coordinamento già in essere per il controllo coordinato del territorio ma punta a una progressiva integrazione operativa, sono previste “maggiori energie dedicate ai reati predatori attraverso l'individuazione di zone a rischio; grande attenzione sarà dedicata alle vittime (fondo risarcimento danni, assistenza psicologica e orientamento legale); viene rafforzato il ruolo della videosorveglianza con l'impegno a realizzare il progetto di lettura targhe Scntt (previo parere positivo del Ministero) e con l'ulteriore espansione delle fibra ottica verso le periferie; il Comune si propone di migliorare l'integrazione delle banche dati e di monitorare le situazioni di rischio a confronto con la società civile”.

Il sindaco ha ricordato di aver definito la sicurezza un “tema caldo e cruciale” nella relazione di bilancio dicendo che “la preoccupazione dei cittadini è diffusa e fondata perché nonostante il lodevole impegno delle forze dell'ordine, della polizia municipale e dei volontari, i fenomeni di illegalità e i comportamenti incivili, che concorrono a generare apprensione e degrado, proseguono in misura inaccettabile”. E ha confermato la ferma intenzione di integrare e potenziare l’organico della Polizia municipale (“appena il Governo ci sbloccherà le assunzioni”), così come la ripresa a fine marzo dei servizi notturni su sette giorni (“ce lo chiedono i cittadini nei sondaggi e nelle assemblee e siamo confortati dai risultati della sperimentazione estiva”) e gli investimenti per la videosorveglianza così come la valorizzazione dei volontari per la sicurezza che sono arrivati a quota 193.

A proposito del nuovo assessore Andrea Bosi, il sindaco ha sottolineato la volontà di potenziare, con una delega specifica, “il nostro lavoro per la promozione della cultura della legalità con un’attenzione particolare allo sviluppo delle azioni previste da Avviso Pubblico”.

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