10/03/2016

DTM, “SOLLECITARE IL GOVERNO PER TROVARE I FONDI”

“Ci confronteremo subito con la Regione e con Roma”. L’assessore Guerzoni ha risposto all’interrogazione sul Modello digitale del terreno presentata da Giulia Morini

“Nel comune di Modena, come negli altri comuni emiliani, la rilevazione del territorio con il Modello digitale del terreno (Dtm) 1 metro per 1 metro è effettuata esclusivamente in prossimità delle aste fluviali, dove il rischio di allagamento è maggiore. Al momento il ministero dell’Ambiente non dispone delle risorse necessarie per ampliare la rilevazione ad altre porzioni del territorio ma mi confronterò subito con la Regione per sollecitare il Governo a trovare i fondi per proseguire con il Piano di rilevamento nell’arco del 2016”.

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena Giulio Guerzoni, rispondendo in Consiglio comunale, giovedì 10 marzo, all’interrogazione presentata dal Giulia Morini (Pd) che rilevava “l’insufficiente copertura del territorio modenese con il sistema Dtm 1 metro per un metro, necessaria per realizzare i piani alluvionali” e chiedeva appunto di promuovere l’ampliamento del sistema di rilevamento.

“Il Comune e anche la Regione – ha proseguito Guerzoni – possono richiedere al ministero dell’Ambiente, cui spetta la competenza, di ampliare le aree rilevate con Dtm 1 metro per 1 metro, e ribadisco che porterò la richiesta in Regione, ma dobbiamo avere chiaro che la risposta dipenderà dalla disponibilità di fondi a livello nazionale e dalla priorità, valutata dalle Regioni e assegnata a ogni territorio”.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, il consigliere del Pd Vincenzo Walter Stella, cofirmatario dell’interrogazione, ha sottolineato che il rilevamento 1 metro per 1 metro del territorio modenese “è fondamentale così come la richiesta da parte del Comune di un’attenzione costante al nodo idraulico”. Il consigliere ha poi suggerito che le risorse a disposizione della Regione per riparare i danni “siano investite per interventi che li prevengano o ne riducano la gravità”.  

Anche Giulia Morini, nella replica, ha ribadito l’importanza di sollecitare il governo, anche attraverso gli eletti modenesi in Regione e a Roma, affinché investa fondi nella mappatura del territorio perché i piani alluvionali ci aiutano non solo a reagire ma anche a conoscere meglio il nostro territorio”.

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