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19/04/2016

“STATI GENERALI” DELLE PARI OPPORTUNITÀ, BOSI A ROMA

L’assessore Bosi interviene giovedì 21 aprile a Montecitorio agli Stati generali delle amministratrici per illustrare le buone pratiche modenesi sulle politiche di genere

L’esperienza modenese in tema di politiche di genere, dal contrasto alle discriminazioni alla promozione delle pari opportunità, arriva a Roma per essere presentata come buona prassi agli “Stati generali delle amministratrici locali” in programma giovedì 21 aprile nel Palazzo dei gruppi parlamentari.

A illustrare le azioni intraprese a Modena nel corso degli anni sarà l’assessore comunale alle Pari opportunità Andrea Bosi, che è già intervenuto, in marzo a Milano, al seminario preparatorio promosso dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Gli Stati generali in programma a Roma, sottotitolati “Come cambia il potere grazie alle donne”, saranno introdotti dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini e dal presidente dell’Anci Piero Fassino. Sul tema della presenza delle donne per il cambiamento della società interverranno Simona Lembi, presidente della Commissione Anci per le Pari opportunità; Alessia De Paulis, delegata Anci per le Pari opportunità; Linda Laura Sabbadini, statistica.

Tre i Comuni invitati come esempi di buone pratiche nelle politiche di genere: Bari, rappresentato da Irma Melini, consigliera comunale e presidente della Commissione Anci per l’Immigrazione; Firenze, per il quale interverrà la vicesindaca Cristina Giachi; e, appunto, Modena con l’assessore Bosi.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda, moderata da Lucia Annunziata, sulla promozione delle politiche della cultura di parità, contrasto alla violenza, bilanci di genere e welfare. Alla discussione partecipano Stefania Prestigiacomo, Livia Turco, Monica Maggioni e Susanna Camusso.

Tra le buone pratiche adottate dal Comune di Modena ci sono le “Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo”, l’integrazione al Regolamento sulla pubblicità, la ricerca, condotta in collaborazione con l’Università di Bologna, su omofobia e sessismo nella comunità modenese, i tavoli di confronto con le associazioni Lgbt e con le associazioni femminili.

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