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12/05/2018

MODENA DIVENTI SEMPRE DI PIÙ UNA CITTÀ UNIVERSITARIA

Sì unanime del Consiglio a un odg dei gruppi di maggioranza che chiede azioni sistematiche su affitti per gli studenti, reti infrastrutturali, luoghi di ritrovo

Rendere Modena una città sempre più universitaria attraverso una serie di azioni che riguardano, tra le altre, l’affitto di appartamenti ma anche il potenziamento della rete infrastrutturale e la creazione di luoghi fruibili dagli studenti è quanto chiede all’Amministrazione modenese un ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 10 maggio.

Il documento, illustrato da Federica Venturelli del Pd, chiede di prevedere incontri periodici con la rappresentanza studentesca universitaria per confrontarsi e condividere le scelte e aggiornare sulle azioni avviate in Consiglio comunale; di proseguire con controlli serrati a garanzia del rispetto delle regole nell’affitto di appartamenti; di stipulare convenzioni con i privati e proseguire negli investimenti per potenziare la rete infrastrutturale; di favorire la nascita di luoghi dove giovani e studenti possano vivere la città, esprimendo forme artistiche e culturali, e di investire nelle aree dismesse per renderle fruibili agli studenti. La mozione chiede inoltre di “valutare la possibilità di un periodico prolungamento oltre le 20 dell’orario pomeridiano della biblioteca Delfini e garantire almeno l’accessibilità alle sale studio attraverso cicliche aperture domenicali, come già successo in passato e come approvato in Consiglio comunale con un ordine del giorno”, e di cercare “forme sostenibili di mobilità notturna, tenendo conto delle necessità della popolazione studentesca”.

L’ordine del giorno domanda infine di potenziare la rete wi-fi cittadina, concentrandosi sui luoghi più frequentati sia per questioni di studio che ludiche; di favorire una semplificazione nell’accesso alle informazioni utili per vivere pienamente la città; di farsi promotore con l’Università di Modena e Reggio Emilia per favorire azioni che sostengano gli studenti stranieri in entrata e che migliorino i servizi d'accoglienza; e di “promuovere, in collaborazione con Unimore, anche attraverso Agenzia Casa o Acer, sul modello dei patti concordati tra proprietari e sindacati, forme contrattuali legali e regolate tra studenti, italiani e stranieri e proprietari di case o società di gestione di alloggi.

Aprendo il dibattito, Giuseppe Pellacani di Energie per l’Italia ha suggerito di tenere in considerazione anche il tema delle mense, “che a Modena sono più care della media nazionale”, e sulla questione degli alloggi per i fuori sede ha sollecitato l’Amministrazione “a immaginarsi iniziative per sollecitare l’offerta da parte dei privati”.

Paolo Trande, Art.1-Mdp-Per me Modena ha esordito affermando che “c’è differenza tra città sede di università e città universitaria e Modena deve trasformarsi sempre di più nella seconda. L’ordine del giorno fa una serie di proposte che vanno in questa direzione e quella più importante – ha detto – è la proposta di costituire un tavolo permanente di confronto con gli studenti per costruire insieme un progetto di città universitaria”. Sugli affitti il consigliere ha sostenuto che è necessario trovare “un modo per dare dei contributi o proporre affitti calmierati, sul modello di quanto abbiamo già fatto con l’Agenzia casa”.

Per il Pd, Marco Forghieri ha messo in evidenza che la discussione sugli alloggi per gli universitari “cade nel momento più opportuno perché si inserisce in quella più ampia e già iniziata sul tema abitativo che prevede, appunto, anche questo ambito”. Il consigliere ha poi sottolineato che la trasformazione in città universitaria significa anche “miglioramento della qualità della vita quotidiana degli studenti e quindi anche dei servizi e della vita culturale”.

Annunciando il voto a favore, Luca Fantoni, M5s, ha sostenuto che “però sarebbe opportuno approfondire la questione in commissione”, ricordando poi che il tema della mobilità notturna sostenibile per gli studenti era già stato affrontato in Consiglio su nostra sollecitazione e ci era stato risposto che non c’erano gli strumenti economici per sostenerla”.

Concludendo il dibattito l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza ha dato la disponibilità della Giunta a incontri sistematici con la rappresentanza degli studenti universitari per affrontare tutte le questioni che li riguardano e ha ricordato che è in fase di elaborazione avanzata un progetto, condiviso con la stessa Unimore, San Filippo Neri e Fondazione San Carlo, per affrontare in modo organico e strutturato la questione abitativa, coinvolgendo gli enti pubblici ma anche i privati.

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