07/05/2018

MODENA PER ALDO MORO, TRA MEMORIA, DIALOGHI E IMMAGINI

Mercoledì 9 maggio mattina commemorazione delle vittime del terrorismo e delle stragi. Alle 17 inaugura la mostra in piazza Grande. Giovedì 10 momento dedicato in Consiglio

La cerimonia con deposizione di corone alla stele per Aldo Moro e alla lapide di Marco Biagi, mercoledì 9 maggio, nel giorno dedicato alla memoria delle Vittime del terrorismo e delle stragi, segna l’avvio di una serie di iniziative che Modena dedica al 40° dell’assassinio da parte delle Brigate Rosse di Moro, il corpo del quale, crivellato di colpi, fu fatto ritrovare in via Caetani a Roma il 9 maggio 1978, 55 giorni dopo la strage della scorta in via Fani.

Tra le iniziative in calendario tra dialoghi e immagini, un momento di memoria e riflessione in Consiglio, una mostra in piazza Grande, incontri, proiezioni di video.

Il programma è stato presentato in Municipio questa mattina, lunedì 7 maggio, dal vicesindaco di Modena e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, da Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale, e Stefano Bulgarelli, dei Musei civici, curatore della mostra. Le iniziative sono a cura del Comitato comunale permanente per la Memoria e le celebrazioni, con Musei civici, Istituto storico, Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, e con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia - Romagna

Nel pomeriggio di mercoledì 9 maggio alle 17 si inaugura la mostra fotografica, una installazione dal titolo “Noi c'eravamo. Modena per Aldo Moro 40 anni dopo”, allestita in piazza Grande (lato Unicredit), dove resterà fino al 25 maggio. Realizzata da Comune, Istituto Storico e Centro Ferrari, presenta gli scatti inediti del fotografo Romano Gualdi alla manifestazione che si svolse in piazza Grande nel 1978, all'indomani dell'assassinio di Moro. In una giornata di pioggia partecipò tutta la società modenese: cittadini, istituzioni, associazioni, studenti, lavoratori. La forte emotività delle fotografie si traduce nel percorso espositivo, che ospita uno spazio in cui si potrà scrivere un proprio ricordo di quella giornata in cui l'Italia si fermò. Subito dopo l’inaugurazione, in Sala di Rappresentanza di Palazzo Comunale, si svolge il “Dialogo fra pubblico e privato sulla storia e la memoria del terrorismo”, incontro con Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter ucciso dai terroristi, e Mirco Dondi dell’Università di Bologna. Introduce il vicesindaco e assessore alla Cultura e Scuola Gianpietro Cavazza. 

Si tratta di un dialogo sulla trama di una stagione percorsa da minacce di attentati e colpi di stato attraverso la storia pubblica e privata dell’omicidio di Walter Tobagi, padre di Benedetta, giornalista ucciso da un gruppo di fuoco di estrema sinistra il 28 maggio 1980. Al centro della conversazione, la storia dei terrorismi, la sua ricaduta sulla vita dei singoli e la possibilità di ricomporre lacerazioni profonde di quella stagione.

Il giorno successivo, giovedì 10 maggio alle 17.30, l’appuntamento è in Consiglio comunale, dove intervengono il sindaco, la presidente del Consiglio Francesca Maletti e Marica Tolomelli dell’Università di Bologna, prima della presentazione del video “A partire dalla parola terrorismo, a 40 anni dall’uccisone di Aldo Moro”. Il filmato è stato realizzato nel percorso di alternanza scuola-lavoro dalla classe quinta E del Liceo Muratori-San Carlo, a cura di Istituto storico e Centro Ferrari. Sempre il 10 maggio, alle 21 nella Sala Ulivi di via Ciro Menotti 137, si presenta “Cantiere 2 agosto. Narrazione di una strage”, con interventi di Cinzia Venturoli dell’Università di Bologna e Matteo Belli, regista. Il docufilm racconta un progetto di narrazione popolare, promosso dall'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l'Associazione Familiari delle Vittime della Strage del 2 agosto, con il quale nel 2017 85 cittadini si sono improvvisati attori in tanti luoghi di Bologna, immaginando e raccontando la vita di ognuna delle 85 vittime dell’attentato.

Mercoledì 16 maggio alle 17.30 nella Galleria Europa di piazza Grande, sotto i portici del Municipio, in un incontro intitolato “La storia in faccia. Immagini del giorno dopo” Michele Smargiassi, giornalista ed esperto di fotografia, dialoga con Romano Gualdi, fotografo della manifestazione modenese del 10 maggio 1978.  Sabato 19 maggio, nella notte bianca modenese “Nessun dorma”, alle 19 e alle 20 nell’ambito della mostra per Moro in piazza Grande si svolge “Io non c'ero ancora. Generazioni in piazza a quarant'anni dal caso Moro”, lettura di testimonianze e documenti storici a cura di Santo Marino, della compagnia Peso Specifico Teatro.

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