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15/11/2019

SICUREZZA, UN SONDAGGIO INTERROGA I CITTADINI

Quaranta domande per conoscere il parere dei cittadini su luoghi e situazioni a rischio. L’indagine periodica sottoposta in questi giorni a 1500 modenesi

Modena è più o meno sicura rispetto a un anno fa? Nel quartiere in cui abita, la criminalità è un problema? Negli ultimi 12 mesi è rimasto vittima di un reato? Ha denunciato un reato e se non lo ha fatto perché?

Sono solo alcune delle 40 domande che nei prossimi giorni verranno sottoposte a un campione di 400 cittadini modenesi attraverso un’intervista telefonica, oltre che a quelli che fanno parte del panel dell’Ufficio Ricerche dell’amministrazione comunale che conta 2000 indirizzi email, tramite questionari on line strutturati.

L’indagine, con cui si prevede di arrivare, come gli scorsi anni, a circa 1500 risposte utili, è condotta da SWG per conto dell’Ufficio Politiche della Legalità e delle Sicurezze del Comune, che si occupa, tra l’altro, di interventi per la sicurezza urbana, di prevenzione di episodi di microcriminalità, di sostegno alle vittime di reato attraverso il Fondo di risarcimento comunale, di promozione del Controllo di Vicinato e di progetti per migliorare la sicurezza e la vivibilità nei quartieri anche in accordo con associazioni del territorio.

Le rilevazioni per proporre “un sondaggio su alcuni temi che riguardano la città” sono iniziate in questi giorni e si concluderanno entro dicembre. Dopo le prime generiche domande relative a età, sesso, cittadinanza e zona di residenza, l’indagine entra nel vivo e all’intervistato viene chiesto quanto, secondo lui, Modena è sicura nell’ambito delle sicurezze ambientale, sociale e sanitaria,  economica, stradale e rispetto alla criminalità, chiedendo di assegnare a ciascun ambito un voto da 1 a 10.

L’attenzione si focalizza quindi sulla micro-criminalità, quella criminalità comune con cui più facilmente entrino in contatto i cittadini, perché responsabile di reati particolarmente odiosi come i furti in appartamento. Scegliendo tra diverse opzioni (molto grave, abbastanza grave, poco grave, per niente grave, non sa, non risponde) gli interpellati sono chiamati ad esprimersi su quanto secondo loro la micro criminalità è un problema in città e nella zona in cui abitano e di quali episodi nell’ultimo anno hanno constatato la presenza in quella zona: spaccio, prostituzione, rifiuti abbandonati, edifici abbandonati, presenza di ubriachi, di mendicanti, disturbo legato a locali pubblici.

Le domande entrano poi nel dettaglio per individuare con maggiore precisione luoghi, vie o situazioni (come l’essere soli o la sera) che per i cittadini risultano essere particolarmente insicure, anche per poter successivamente programmare politiche e interventi di competenza dell’amministrazione e condividere le problematicità con il coordinamento delle Forze dell’Ordine.

Per quanto riguarda gli interventi promossi dall’amministrazione, attraverso una scelta multipla di proposte viene anche chiesto se nell'ultimo anno è stato realizzato qualche intervento che ha migliorato la sicurezza/vivibilità della zona e dell’intera città: dal Controllo di vicinato al potenziamento dell’illuminazione all’installazione di telecamere a interventi di riqualificazione urbana. Altre domande puntano invece a sondare i luoghi (parcheggi, parchi, stazione, vicinanze di scuole) che secondo gli intervistati richiedono di particolari attenzioni per quanto riguarda la sicurezza.

Viene anche chiesto se si è stati vittime di reato nell’ultimo anno, di quale reato, se hanno provveduto a sporgere regolare denuncia e qual è il reato che maggiormente temono di subire, ma anche si sono dotati di strumenti di sicurezza personale (da allarmi antifurto e porte blindate a corsi di difesa personale o armi). Infine, le ultime sezioni sono dedicate alla corruzione e al gioco d’azzardo.

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