Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

24/03/2019

A PORTA NORD INAUGURATA LA SCULTURA SUL VIAGGIO

Con circa 200 persone la cerimonia per “Le pietre per parlare”. Musica e testimonianze interculturali
Sono stati circa 200 i partecipanti alla cerimonia di inaugurazione della scultura dedicata al viaggio “Le pietre per parlare” collocata nel piazzale della stazione ferroviaria di Porta Nord a Modena che si è svolta domenica 24 marzo. 
Donata alla città di Modena dal Comune di Fanano, l’opera artistica, un omaggio ai migranti di ogni tempo, è stata promossa dall’associazione Urban Stone Sculpture Park di Fanano (Ussp) con l’intervento di 17 artisti coordinati dall’ideatore del progetto Andrea Capucci.
All’inaugurazione sono intervenuti anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e quello di Fanano Stefano Muzzarelli. Il nastro è stato tagliato dalla signora Maria Rosaria La Porta che, nel secondo dopoguerra, da bambina, proveniente da Napoli, venne accolta a Modena dove vive tuttora.
Oltre alla musica dell'orchestra Modena MoltiMondi, sono state presentate diverse testimonianze interculturali sul viaggio come esperienza che "accomuna l’umanità intera, fin dalle sue origini: nello spostarsi, ciascuno porta con sé la memoria di una vita passata, impressa sulla propria pelle come un tatuaggio. Le valigie di pietra della scultura - è la spiegazione dei promotori - sono scrigni di ricordi preziosi, sono le radici che non si vogliono abbandonare quando ci si mette in viaggio per cambiare il proprio destino. In questa opera d’arte corale, le culture dei popoli si incontrano e dialogano tra loro, come in un mosaico che ricompone la nostra storia in relazione a quella degli altri e riconsegna una immagine più completa della nostra vita”.
I 17 artisti che hanno partecipato al progetto sono: Marcela Barros, Arturo Boldrini, Matteo Boldrini, Angelo Carbone, Dario Carmentano, Giuseppe Colangelo, Michele D’Ambrosio, Franco Di Pede, Mohcine Elmountaj, Barbara Giorgis, Halina Hevko, Donato Linzalata, Gionata Orsini, Laurent Reynès, Achim Ripperger, Mattia Scappini, Joachim Silue.

Azioni sul documento