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08/05/2019

“L’ANTIBARBARIE”, TRA QUALUNQUISMO E BUONA CITTADINANZA

Venerdì 10 maggio, alle 17.30, in Galleria Europa, “Nessuno te l’ha mai insegnato?”, l’ultimo appuntamento con il ciclo sulla cultura del dialogo per superare i conflitti

La scuola tra qualunquismo e buona cittadinanza è il tema di “Nessuno te l’ha mai insegnato?”, l’incontro aperto a tutti in programma venerdì 10 maggio, alle 17.30, in Galleria Europa, piazza Grande 17, ultimo appuntamento del ciclo “L’Antibarbarie”.

Ad approfondire il tema saranno Mauro Maggi, educatore e insegnante del Gruppo Abele di Torino, e Franco Lorenzoni, maestro elementare e fondatore del gruppo di sperimentazione educativa Casa laboratorio Cenci, ad Amelia in provincia di Terni.

In questa quarta edizione è cresciuta la rete dei partner che promuovono “L’Antibarbarie”. Accanto agli storici promotori, Movimento Nonviolento e ufficio Politiche europee e Relazioni internazionali del Comune, ci sono quest’anno l’Università di Modena e Reggio Emilia, con il Centro interdipartimentale di ricerca su Discriminazioni e vulnerabilità, Coop sociale “Mediando” e Caritas diocesana.

“L’Antibarbarie” è la nonviolenza, con il suo bagaglio teorico e pratico fondato sul dialogo e sull’ascolto, cornice entro la quale costruire relazioni rispettose e giuste, nei diversi contesti sociali in cui si presentano criticità e conflittualità. È la strada maestra per realizzare incontro, inclusione, condivisione in una società attraversata da preoccupanti lacerazioni, da paure e sentimenti d'odio, frutto in larga misura di disinformazione e pregiudizi.

I conflitti sono componente naturale nelle relazioni, sia su scala micro, che macro. Imparare modalità e tecniche per gestirli con mezzi pacifici, è condizione per evitare la loro degenerazione in scontro insanabile, violenze o guerra. In questa “rivoluzione culturale” si colloca anche un radicale ripensamento della concezione dell’alterità e della diversità, non come minaccia, ma come risorsa. Buona informazione, conoscenza, incontro, dialogo, ascolto, educazione alla cittadinanza responsabile sono i rimedi che possono allontanare odio e intolleranza, in una società che sconfigge la paura e scopre la ricchezza delle diversità.

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