Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Sala Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2020 / Febbraio / CHIESA DEL VOTO, NUOVO SPLENDORE PER DUE OPERE RESTAURATE
Sala Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

11/02/2020

CHIESA DEL VOTO, NUOVO SPLENDORE PER DUE OPERE RESTAURATE

Giovedì 13 febbraio alle 18.30 presentazione alla città della “Sacra famiglia con sant'Antonio da Padova” e del “Riposo durante la fuga in Egitto", recuperati grazie al Lions

Alla chiesa del Voto di Modena, in via Emilia centro in angolo con piazza Matteotti, giovedì 13 febbraio alle 18.30 si presentano ufficialmente alla città due dipinti restaurati grazie a un finanziamento del Lions club Modena Host. L’intervento è stato realizzato dal laboratorio Artifigurative di Crespellano (in provincia di Bologna), dai restauratori Alberto Rodella, Marinella Capelli e Silvia Cavicchi con la direzione di Lorenzo Lorenzini dei Musei civici e l'alta Sorveglianza di Nunzia Lanzetta e Mirella Cavalli della Soprintendenza.

Le due opere restaurate, che si presentano giovedì con la partecipazione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, della presidente del Lions Margherita Beggi e della direttrice dei Musei civici Francesca Piccinini, raffigurano la “Sacra famiglia con sant'Antonio da Padova” e il “Riposo durante la fuga in Egitto". Benché siano soggetti mariani, non presentano continuità iconografica con i “transiti” dell'abside dipinti dallo Stringa. Il restauro, inoltre, ha evidenziato che questi dipinti non furono pensati per il luogo in cui si trovano: il “Riposo” era ovale ed è stato portato all'attuale formato con inserti di angoli e fasce laterali; la “Sacra famiglia”, invece, era rettangolare. Le due opere sono state poi portate a dimensione della cornice architettonica in cui sono collocate con ampie aggiunte in tela, poi dipinte in continuità con il soggetto.

Con le ricerche si è potuto stabilire che nel 1787 i quadri erano già in chiesa, escludendo così l'ipotesi che potessero essere stati collocati e portati a misura nel 1806 quando l'abside subì profonde modifiche.

Stilisticamente la “Sacra famiglia” potrebbe essere accostata allo Stringa: la Madonna, infatti, mostra analogie con quella dell'Assunta della chiesa di San Carlo di Modena, e le figure maschili e i putti ricordano quelli della pala di San Mauro di Spilamberto. Il “Riposo”, invece, appare più prossimo ai dipinti dell'abside ma senza averne la qualità, potrebbe trattarsi quindi di un dipinto della bottega dello Stringa.

Le opere, che ritornano a impreziosire la chiesa del Voto da poco riaperta al culto e alla città, si aggiungono alle due di Francesco Stringa, a suo tempo restaurate sempre grazie al Lions, che dopo la chiusura della chiesa per il sisma nel 2012 erano state portate ai Musei civici al terzo piano di Palazzo dei Musei, dove sono state esposte fino al momento della ricollocazione nel tempio votivo prospiciente corso Duomo, eretto dalla comunità modenese in osservanza al voto fatto alla Madonna della Ghiara perché liberasse la città dal flagello della peste del 1630. Si trattava in quel caso di una sequenza di due tele a olio con “Il transito della Vergine” e “Il transito di san Giuseppe” che il pittore modenese Francesco Stringa eseguì nel 1669-70, proprio per l'abside della chiesa dove sono ritornati.

Con questo nuovo intervento si consolida la collaborazione tra il Lions club Modena host e i Musei civici all’insegna dell'attenzione per il patrimonio artistico cittadino. Informazioni online (www.museicivici.modena.it).

Azioni sul documento