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19/06/2020

BILANCIO / 4 - IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

Gli interventi dei consiglieri prima dell’approvazione del Rendiconto e delle due variazioni

Nella discussione che ha preceduto l’approvazione del Rendiconto 2019 e delle due Variazioni al bilancio 2020, presentati dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, la maggioranza degli interventi si è concentrata sui dati del Rendiconto.

Quello del 2019, ha affermato Stefano Prampolini aprendo il dibattito per Lega Modena, è stato “l’ultimo degli anni felici rispetto ai mesi difficili che ci aspettano: il Comune dovrà cominciare a distribuire risorse alla Modena produttiva che crea lavoro e ricchezza oppure siamo destinati al declino”. Il consigliere si è domandato come mai non si riescano a riscuotere i crediti di dubbia esigibilità, per i quali gli accantonamenti sono “altissimi”, e sugli investimenti ha affermato che “molti riguardano manutenzioni del patrimonio, non sono investimenti strutturali che creano opportunità e guardano al futuro: bisogna che il Comune pensi più in grande”. Prampolini ha contestato anche il numero “ingente” delle variazioni al bilancio 2019 “che nel 2020 cresceranno ancora perché si è voluto approvare in fretta un bilancio che non tiene conto dell’emergenza”.  

Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) ha esordito con una questione di metodo ricordando che il Rendiconto è stato messo a disposizione dei consiglieri venti giorni prima della discussione, “il minimo sindacale. Il poco tempo per studiarlo – ha aggiunto – limita la possibilità dei consiglieri di svolgere con consapevolezza la loro funzione di indirizzo e controllo e non consente di approfondire”. Nel merito, la consigliera ha affermato che, nonostante l’avanzo, l’Amministrazione “non ha intenzione di ridurre la tassazione: evidentemente non le piace lasciare i soldi nelle tasche dei cittadini o investirli a tutela della maternità”, inoltre le variazioni sono “poco coraggiose e non tengono conto della situazione attuale”.

Per Modena civica, Katia Parisi ha messo l’accento sulla scelta di impegnare l’avanzo per contrastare gli squilibri creati dall’emergenza sanitaria, sottolineando anche che dal consuntivo emerge “chiaramente l’impegno dell’amministrazione verso il rafforzamento del sistema di welfare ed educativo per dare un sostegno alle famiglie”. Per la consigliera, il Comune di Modena “parte da una base solida, ma il futuro sarà difficile, il Governo dovrà, quindi, riconoscere il ruolo strategico dei Comuni e trasferire loro tutte le risorse necessarie per metterli in grado di rispondere alle necessità dei cittadini”.

Per Giovanni Silingardi (Movimento 5 stelle) alcuni degli indicatori che emergono dal Rendiconto evidenziano risultati “spesso peggiorativi rispetto all’anno precedente”, per esempio sui temi ambientali. Ci sono anche indicatori positivi, come il calo dell’indebitamento ma, ha detto il consigliere, “per un ente pubblico la spesa a debito è una leva per una manovra espansiva che funge da moltiplicatore del risultato. La soddisfazione per l’avanzo e il basso indebitamento non sono, quindi, necessariamente correlati al buon funzionamento dell’ente: le entrate devono servire per fornire un servizio più alto alla cittadinanza e qui bisogna migliorare, impostando politiche più espansive per ridurre le disuguaglianze”.

Per il Pd, Marco Forghieri ha affermato che compito di un Comune è “fornire ai cittadini i migliori servizi per il maggior numero di cittadini possibile”, ed è in quest’ottica che vanno letti i dati di bilancio. A proposito del Fondo crediti di dubbia esigibilità, il consigliere ha sottolineato come l’applicazione del metodo del riaccertamento ordinario (“suggerito da un’interrogazione del gruppo”) abbia permesso di calcolarlo in modo diverso, e “i quattro milioni di avanzo ordinario, che ci consentono una maggiore flessibilità, derivano da lì”. Intervenendo sulla terza Variazione, Irene Guadagnini si è soffermata su alcune delle azioni previste “nell’ottica dell’equità e della riduzione delle disuguaglianze che devono essere il nostro obiettivo in questa congiuntura”. In particolare, la consigliera ha evidenziato l’acquisto di strumenti digitali per gli studenti per ridurre il digital divide (“Una scelta per il contrasto alla povertà educativa”) e l’utilizzo dell’eredità Gandini per migliorare i servizi e l’area destinata ai piccoli della biblioteca Delfini: “Due azioni, magari piccole, ma fondamentali per la crescita”.

A chiusura del dibattito, l’assessore Cavazza è intervenuto in replica alla consigliera Rossini precisando che, in accordo con i capigruppo, si è deciso di tenere sempre lo spazio minimo di due sedute di commissione per dare modo ai consiglieri di approfondire i temi in discussione: “Un’opportunità che, come in questo caso, non sempre viene utilizzata”.

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