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20/08/2020

GIARDINI D’ESTATE, SABATO “IL GIARDINO DELLE STORIE INCROCIATE”

Il 22 agosto alle 18.30 “Pirù”, burattini a guanto della Walter Broggini e alle 21sul palco attori e allievi Ert in “Favole per cambiare il pianeta”. Ingresso gratuito con prenotazione

Incomincia con i burattini alle 18.30, e prosegue alle 21 con una mise en espace di attori della Compagnia permanente e allievi della Scuola di teatro di Ert, il sabato 22 agosto ai Giardini Ducali di Modena dei “Giardini d’Estate” a cura di Ert, nell’Estate modenese del Comune, sostenuta da Fondazione di Modena e Gruppo Hera. Ingresso gratuito per entrambi gli spettacoli, posti distanziati numerati, prenotazione d’obbligo via mail (biglietteria@emiliaromagnateatro.com), alla biglietteria del Teatro Storchi (da giovedì a sabato 10 - 14, tel. 059 2136021) o, in caso di disponibilità, anche al botteghino ai Giardini (da un’ora prima dello spettacolo).

Alle 18.30, quarto appuntamento con il teatro dei “Burattini d’Estate”, la Compagnia Walter Broggini propone “Pirù e il cavaliere di Mezzotacco”. Protagonista di questa avventura è Pirù, figura creata nel 1987 dalla fantasia della Compagnia, che non esita ad aiutare gli amici a rischio della vita e riserva il bastone ai cattivi, come il malvagio Cavalier Teodoro che vuole farsi incoronare Re, e ai prepotenti di cui non sopporta soprusi e prevaricazioni.

Alle 21 comincia la “mise en espace” intitolata “Il giardino delle storie incrociate: favole per cambiare il pianeta”. Sul palco per la produzione di Ert salgono gli attori della Compagnia permanente affiancati dagli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro - laboratorio permanente per l’attore corso Fondamenti di pratiche attoriali, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Nella scheda di presentazione si legge: “Le favole si basano, di norma, su di una cornice: il classico inizio ‘C’era una volta…’ indica che ciò che sarà narrato rimanda a un tempo senza tempo, a un ‘altrove’ come orizzonte vasto e spesso indeterminato, a un ‘invece’ e a un ‘altrimenti’, in fondo, sempre possibili. È proprio a partire da questa possibilità che si sviluppa la mise en espace. Sotto la guida della sfaccettata lezione di Calvino, le storie che si susseguono – ricche di presagi, fantasmi, epifanie, disvelamenti – fondono l’elemento favolistico, patrimonio della tradizione, con le cronache dall’attualità, con i fatti del nostro presente e con geografie riconoscibili. L’oscillazione tra invenzione e realtà dà vita a una fantasmagoria da sogno che mescola mito e radicamento all’hic et nunc, nel segno di un immaginario lunare e onirico. Le favole, dunque, come specchio magico attraverso cui guardare – in una eccentrica mistura di prossimità e lontananza – alle cangianti facce della contemporaneità, e provare a cambiare – perché no? – il pianeta”.

Tutti gli appuntamenti dei Giardini d’Estate si svolgono in sicurezza e applicando le disposizioni dei decreti anti Covid – 19 (prenotazione, mascherine, distanziamento, disinfettanti…) con assistenza sul posto e informazioni sul sito di Ert (www.modena.emiliaromagnateatro.com).

I Giardini d’Estate tornano domenica 23 alle 21 con il Salotto Aggazzotti e “Passione Latina (ingresso gratuito) e lunedì 24 alle 21 con “Vola alta Parola”, anteprima del Poesia Festival 2020 (ingresso gratuito).

Il programma è anche sul sito del Comune (www.comune.modena.it/estate2020).

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