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24/09/2020

VENDITA ALCOLICI / 2 – IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE

Gli interventi dei consiglieri dopo la trasformazione in interpellanza dell’interrogazione di Piergiulio Giacobazzi (FI)

L’interrogazione sulla vendita di alcolici ai minorenni presentata dal consigliere di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi è stata trasformata in interpellanza su richiesta di Antonio Carpentieri (Pd) il quale ha affermato che sul tema alcol e minori “la battaglia da fare è quella sul rispetto delle regole da parte di tutti, senza dare etichette di nazionalità, sociali o culturali. Vendere alcol a un minore è un reato e come tale richiede l’intervento e il controllo non solo della Polizia locale ma di tutte le forze dell’ordine insieme”.

Per Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) la domanda da farsi è se è vero che “i negozi gestiti da stranieri in centro storico vendono più facilmente alcolici ai minori. Magari non hanno capito bene quali sono le regole. Sono razzista se dico questo?”.

Paola Aime (Verdi) ha ribadito che il tema è il rispetto delle regole “che ci sono e valgono per tutti. Non ci interessa chi gestisce i negozi ma che la legge sia rispettata e per questo servono più controlli e maggior rigore”. La consigliera ha aggiunto che il tema va affrontato anche dal punto di vista “dei modelli che gli adulti trasmettono alle nuove generazioni”.

Per Lega Modena, Giovanni Bertoldi ha lanciato un appello ad agire “per contrastare in tutti i modi la cultura dello sballo dei giovani. Anche il Comune dovrebbe fare qualcosa per combattere un’abitudine che mette a repentaglio la salute e l’equilibrio psicologico delle nuove generazioni”.

Nella replica, il consigliere Giacobazzi ha sostenuto che “non si tratta di una questione razziale, sono cose che sono sempre capitate ma oggi succedono perché sono quei negozi a vendere alcol senza chiedere documenti”.

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