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“Ho scelto di nominare un mio portavoce distinguendo questa funzione da quella di capoufficio stampa a garanzia della necessaria trasparenza e neutralità di questo ruolo. E, a maggior garanzia del Comune e del Consiglio comunale, abbiamo optato per individuare il capoufficio stampa attraverso una selezione pubblica sulla base dell’articolo 110 del Testo unico degli enti pubblici”.

Lo ha detto il sindaco Massimo Mezzetti nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 9 dicembre rispondendo all’interrogazione di Giovanni Bertoldi (Lega Modena) sulle modalità di costituzione dell’Ufficio stampa e dei servizi di comunicazione del Comune.

Il consigliere, in particolare, ha chiesto informazioni sull’assetto dell’ufficio, da quanti giornalisti è composto e con che contratto, se le procedure attuate siano deontologicamente corrette, quali procedure si intendono seguire per la nomina del responsabile ed eventualmente di altri componenti, per assicurare la massima trasparenza e una terzietà istituzionale dell’Ufficio stampa, quali siano le garanzie per il Consiglio e se sia possibile destinare alle minoranze una pagina del periodico mensile “Modena Comune”.

Riportando quanto prevede il Regolamento di organizzazione comunale, il sindaco Mezzetti ha ricordato della possibilità di nomina diretta di personale con contratto a tempo determinato ai sensi dell’art.90: “A giugno – ha affermato – ho chiesto di proseguire fino al 30 settembre l’attività dell’Ufficio stampa, composto da cinque giornalisti di cui un responsabile della comunicazione, per garantire la continuità delle attività e i servizi d’informazione ai cittadini, nell’attesa di effettuare le opportune valutazioni. Successivamente, con deliberazione della Giunta comunale, si è proceduto alla proroga di tre dei cinque contratti fino alla scadenza del mandato e di un solo mese del responsabile della comunicazione, in attesa dell’espletamento della procedura selettiva per l’assunzione di una nuova figura”.

Mezzetti ha spiegato che attualmente l’ufficio stampa è costituito da quattro giornalisti, di cui tre assunti a tempo determinato con art.90 fino a scadenza del mandato del sindaco, mentre uno è assunto a tempo determinato ai sensi del decreto legislativo 81/2015 con contratto in scadenza a fine novembre 2025. “Il posto che scadrà nel 2025 – ha spiegato – andrà a concorso, mentre gli altri tre giornalisti confermati fino a fine mandato sono giornalisti di comprovata esperienza maturata nel corso di tanti anni. Mi sento, quindi, di poter garantire sulla loro professionalità e terzietà rispetto al lavoro dell’ufficio stampa del Comune. Il responsabile della comunicazione, il cui contratto art.90 è scaduto a fine ottobre – ha proseguito – verrà sostituito a partire da gennaio 2025 dal giornalista Nicola Maggi, a esito della selezione con assunzione a tempo determinato ai sensi dell’art. 110. Personalmente non lo conosco e gli ho chiesto di incontrarci nei prossimi giorni.

Il sindaco, quindi, ha evidenziato che “la selezione si è svolta con la massima trasparenza, data la pubblicazione del bando nel sito ministeriale In Pa, e ha previsto, come disciplinato nel vigente Regolamento di organizzazione, una procedura comparativa dei curricula vitae dei candidati per verificare l’esperienza e la professionalità maturate con riferimento alla posizione di lavoro ricercata”. I candidati, selezionati sulla base di tali criteri, sono stati convocati a successivo colloquio con la Commissione per la valutazione della conoscenza delle materie specificate nell’avviso. “L’unica cosa che ho chiesto – ha aggiunto Mezzetti – è che il candidato prescelto avesse competenza rispetto agli organi di informazione, ma anche capacità di gestione di social e siti web, perché oggi la comunicazione deve essere considerata a 360 gradi e non solo attraverso la carta stampata. E mi è stato detto che su questo la persona selezionata ha grande esperienza”.

Per quanto riguarda il Consiglio comunale, infine, Mezzetti ha sottolineato che “negli anni è stata concretamente praticata da parte dell’Ufficio Stampa un’attività imparziale, di garanzia e di ampia copertura delle istanze e del dibattito consigliare, pratica che proseguirà e verrà consolidata anche nel nuovo assetto”. Rispetto alla richiesta di destinare alle minoranze una pagina del periodico mensile, il sindaco ha precisato che “ciò deve ovviamente riguardare tutti i gruppi rappresentati in Consiglio e non solo le minoranze. Detto questo, i gruppi consiliari, insieme al presidente e in accordo con l’ufficio stampa potranno valutare le modalità per permettere di pubblicare gli interventi dei gruppi consigliari, ad esempio attraverso la produzione di un apposito inserto aggiunto al periodico”.

L’interrogazione è stata trasformata in interpellanza su richiesta di Andrea Mazzi (Modena in ascolto) per il quale il fatto che i giornalisti dell’Ufficio stampa siano stati “assunti direttamente dal sindaco, al di fuori di una modalità concorsuale, crea una sovrapposizione di ruoli tra la comunicazione del sindaco e quella del Consiglio comunale che risulta problematica, soprattutto per le minoranze”.

Fabio Poggi (Pd) ha precisato che l’Ufficio stampa “ha un ruolo di comunicazione istituzionale e non politica. È un dettaglio determinante perché implica che chi viene selezionato per lavorarci sia un professionista che sa fare comunicazione istituzionale e conosce bene la macchina comunale. E non c’è dubbio che quelli che lavorano per questo ente lo sono”.

In replica, il consigliere Bertoldi ha sostenuto che “il nodo è politico: dobbiamo capire, appunto, se l’Ufficio stampa deve essere un servizio di comunicazione istituzionale o un servizio alle dipendenze del sindaco. Bene, quindi, la designazione del capoufficio tramite concorso ma si pone lo stesso tema per il resto dell’ufficio. L’interrogazione – ha aggiunto – non deriva da una mancanza di rispetto per le persone che lavorano nell’Ufficio ma solo da una questione di rispetto delle regole. È importante che a Modena tutti abbiano la possibilità di candidarsi al posto”.

Chiudendo il dibattito, il sindaco Mezzetti ha ribadito che i giornalisti sono stati assunti nel rispetto delle norme e che si tratta di professionisti di comprovata esperienza maturata nel corso di tanti anni, dei quali “posso garantire professionalità e terzietà”. 

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Ultimo aggiornamento: 11-12-2024, 18:12