Salta al contenuto

Contenuto

L’approvazione dell’ottava variazione al bilancio di previsione 2025-2027 del Comune di Modena, presentata dall’assessore Vittorio Molinari, è stata anticipata da un lungo dibattito aperto dalla consigliera Maria Grazia Modena (Modena per Modena) che ha sottolineato la soddisfazione per la presenza nella variazione di un intervento legato all’ambulatorio di Cognento, comunicando al Consiglio che quindi ritirerà l’interrogazione che aveva preparato nel merito della questione.

Per Fratelli d’Italia, Paolo Barani ha sottolineato come sia fisiologico che, nel corso dell’anno, l’ente debba procedere a variazioni di bilancio. Tuttavia, ha evidenziato che, nel caso di Modena, “tali variazioni risultano frequenti e strutturalmente rilevanti, configurandosi come vere e proprie mini-manovre finanziarie correttive. Ciò invita a riflettere sulla capacità dell’ente di programmare nel tempo e sulla necessità di un maggiore presidio nella pianificazione”. Riguardo al progetto Ex Fonderie, il consigliere ha espresso preoccupazione per la “gestione finanziaria poco chiara”, chiedendo la presentazione di un report sullo stato del progetto per “garantire trasparenza”. Luca Negrini, concentrandosi sulle spese legate alla Polizia Locale, si è soffermato sull’acquisto delle bodycam spiegando come le precedenti, mai entrate in funzione, evidenzino una “carenza di attenzione specifica nell’acquisto di strumenti per la Polizia Locale, con dispositivi acquistati e lasciati inutilizzati”. Ha inoltre ricordato l’impiego delle Bolawrap sottolineando che, a suo parere, strumenti come il taser garantirebbero maggiore efficacia operativa. Il consigliere ha chiuso insistendo sulla necessità di una gestione oculata delle risorse, “soprattutto quando si tratta di investimenti già effettuati ma non utilizzati”. Elisa Rossini ha sottolineato come sia “legittimo e doveroso che l’opposizione verifichi attentamente le voci che compongono la manovra, per individuare eventuali errori passati, segnalarli e approfondire un documento di grande rilevanza per l’Amministrazione comunale”. Riguardo alla manovra sulle ex Fonderie, ha ricordato come, “nel corso della precedente legislatura, sia stata più volte richiesta chiarezza sulle destinazioni di quell’area”. La consigliera ha richiamato l’attenzione su una variazione che “sottrae risorse alla manutenzione dei parchi per destinarle ad interventi legati alla manutenzione degli immobili comunali”, evidenziando “sottovalutazione e mancata programmazione”. Infine, ha chiesto chiarimenti in commissione circa l’impiego dei fondi destinati alle scuole dell’infanzia paritarie.

Andrea Mazzi (Modena in ascolto) ha voluto richiamare “l’attenzione sulle criticità relative alle ex Fonderie”, evidenziando come “nella presentazione delle variazioni risultino poco chiari alcuni aspetti. I numeri mostrano un aumento dei costi non giustificabile”. Il consigliere ha inoltre ricordato che, a suo parere, è mancato da subito “un progetto dettagliato e strutturato per l’utilizzo degli spazi, una situazione di approssimazione inaccettabile in una città come Modena”.

Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha richiamato l’attenzione sulle “difficoltà che la città sta vivendo, tra paura e criminalità, un sistema sanitario in crisi e scelte che appaiono frutto di errori di valutazione”. Ha denunciato “il persistere di vecchie politiche non più adeguate a un contesto che è profondamente cambiato”, e ha criticato “l’eccessivo impegno di risorse sull’area delle Ex Fonderie, di cui ancora non si conosce la destinazione precisa”. Ha inoltre sottolineato la necessità di “dotare gli agenti della Polizia Locale di strumenti adeguati, come il taser, invece di lasciarli in una condizione di inefficacia”.

Giovanni Silingardi (Movimento 5 stelle) ha detto che il bilancio è “un bene pubblico da tutelare” e che “la gestione della spesa corrente va affrontata con un approccio redistributivo, volto a favorire le fasce più fragili della comunità”. Ha inoltre evidenziato come, sul tema della fragilità, “la chiave politica sottesa all’utilizzo della spesa corrente sia proprio la promozione di maggiore uguaglianza sociale, economica e territoriale. A questo si aggiungono investimenti crescenti in cultura e sicurezza urbana, a testimonianza dell’attenzione verso i presidi sociali nelle periferie e il personale di Polizia locale”.

Per il Pd, Alberto Bignardi ha evidenziato che “l’uso dell’avanzo è reso possibile dal mantenimento dell’equilibrio di bilancio, segnale di una buona gestione finanziaria”. Ha richiamato interventi quali l’area del centro rifiuti in via D’Annunzio, l’intervento in via Anderlini, la rimozione del terreno all’ex Mercato Bestiame, la nuova scuola dell’infanzia a Villanova e il progetto “Città degli alberi” al Villaggio Artigiano. Ha infine sottolineato la “necessità di monitorare i contributi destinati alle società sportive e al terzo settore”. Stefano Manicardi ha precisato che l’ottava variazione di bilancio va interpretata come “una necessaria revisione dovuta alla complessità nella gestione e riallocazione dei fondi”. Ha spiegato che “parte dei fondi viene destinata alla spesa corrente per far fronte a necessità impreviste, come la gestione delle emergenze legate alla neve o al fondo povertà, in conformità con le disposizioni di legge”. Riguardo al Fondo affitti, ha sottolineato la complessità della situazione abitativa a Modena e la necessità di interventi tempestivi “per garantire il diritto alla casa”. Sul tema della sicurezza, ha respinto l’idea che sia “un’esclusiva di una parte politica”, riaffermando l’interesse condiviso per la tutela degli agenti.

Martino Abrate (Alleanza Verdi-Sinistra) ha sottolineato come il documento affronti temi rilevanti, partendo dal mantenimento degli equilibri di bilancio, “segno di una gestione virtuosa”. Ha posto particolare attenzione alla spesa corrente, “centrale per sostenere politiche nei servizi educativi, culturali e sociali, con interventi mirati a ridurre le fragilità”. Riguardo alle ex Fonderie, ha evidenziato “l’importante lievitazione dei costi e la necessità di lavori urgenti per completare l’intervento nei tempi e modi adeguati, nonché per definire con chiarezza le destinazioni d’uso del manufatto”. Infine, il consigliere ha richiamato l’attenzione sull’investimento nel settore ambiente, con il progetto “Città degli alberi”, finalizzato a mitigare le isole di calore.

Paolo Ballestrazzi (PRI Azione Socialisti Liberali) ha riconosciuto l’impegno della consigliera Rossini nel controllo dei dati, sottolineando che “il controllo è una funzione indispensabile per la minoranza, da svolgere con serietà e diligenza”, ma ha osservato che tale ruolo può risultare “angusto e limitato sul piano politico”. Sul tema delle ex Fonderie, ha ammesso che “durante l’esecuzione dei lavori possono rendersi necessari aggiustamenti”. Ha poi invitato a riflettere sul sostegno pubblico alle scuole paritarie, ritenendo che la commistione pubblico-privato abbia “contribuito a difficoltà nel funzionamento dei sistemi di istruzione e sanità”.

In chiusura del dibattito, l’assessore Molinari ha spiegato che “le variazioni di bilancio sono un elemento fisiologico e testimoniano la capacità di programmazione flessibile e di adattamento dell’Ente alle evoluzioni degli scenari e alle esigenze emergenti”. Riguardo alle ex Fonderie, ha confermato l’evoluzione della situazione e “l’inadeguatezza delle previsioni iniziali”, evidenziando che la destinazione potrebbe essere a reddito.

A cura di

Questa pagina è gestita da

L’Ufficio Stampa gestisce i rapporti con i media e cura la comunicazione istituzionale dell'Ente.

Piazza Grande 16

41121 Modena

Ultimo aggiornamento: 14-10-2025, 13:10