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L’interrogazione sull’ampliamento di Cpc di Alberto Bignardi (Pd) è stata trasformata in interpellanza e ha dato luogo a un dibattito aperto da Giovanni Bertoldi di Lega Modena che ha commentato: “Abbiamo affrontato la questione di Cpc qualche anno fa, ma oggi assistiamo alla costruzione di una cosa molto diversa da quella decisa allora e ne sappiamo molto poco”. Il consigliere ha inoltre evidenziato come Mitsubishi sia coinvolta nella produzione di armi, missili e di un nuovo caccia: “Non è escluso – ha detto – che alcuni dei pezzi per la realizzazione di questi nuovi aerei vengano prodotti proprio a Modena”. Per il consigliere, “visto che l’azienda è in città è giusto che venga controllata bene su emissioni e lavorazioni che vengono effettuate”.

Elisa Rossini di FdI ha invece posto l’attenzione sulla moschea: “Nell’iniziale accordo sull’ampliamento del sito era prevista l’acquisizione della zona dell’ex Prolatte, con lo spostamento in quell’area della moschea. Poi, ad aprile 2024, passarono una serie di delibere in Consiglio che apportavano modifiche in tempi stretti poco prima del voto, su cui abbiamo avuto perplessità. E quello dell’ex Prolatte è stato uno dei 19 progetti poi bocciati e che tuttora resta in sospeso”. La consigliera ha poi espresso criticità sull’atto “che ha dato l’ok alla proroga della concessione dello spazio della moschea con lavori di ristrutturazione di cui il Comune si è fatto carico, per un importo di 235 mila euro, senza alcun passaggio in Consiglio. C’è stata una violazione delle competenze del Consiglio – ha affermato – e su questo c’è un giudizio pendente davanti al tribunale amministrativo”.

Andrea Mazzi di Modena in ascolto si è detto favorevole allo sviluppo delle attività imprenditoriali, “ma va sempre accompagnato con l’attenzione agli impatti ambientali”. Per il consigliere, “in questo caso l’intervento è veramente impattante, con cantieri ampi e un grosso cambiamento dell’area. I residenti esprimono preoccupazioni e, seppur riteniamo positivi i contatti della maggioranza con loro, preoccupazioni e malesseri rimangono: dal divieto di transito dei mezzi pesanti che non viene rispettato (andrebbe integrato con azioni di controllo), al sistema di raccolta delle acque in vasca di laminazione (serve attenzione affinché le acque siano trattate correttamente e non creino implicazioni per la falda), dalla richiesta di avere sonde nei camini principali per fornire misurazioni maggiori, al problema del traffico indotto dalla chiusura di via del Tirassegno su altre vie”.

Nella replica, il consigliere Bignardi ha ringraziato l’assessore della risposta “puntuale” e ha sottolineato l’importanza “del metodo scelto dall’Amministrazione nel portare avanti le cose: trasparenza, ascolto del territorio, continuità del monitoraggio ambientale. Il dialogo costante con i residenti è la via giusta per costruire fiducia tra le parti”. Il consigliere ha inoltre sottolineato l’“importanza di non abbassare mai la guardia sull’inquinamento delle acque e delle falde, perché episodi di contaminazioni lontani da noi ci insegnano come è difficile intervenire dopo”, così come “la necessità di lavorare per migliorare la qualità dell’aria in tutta la città e non solo in un rione, perché è un bene comune”.

In conclusione di dibattito, l’assessore Guerzoni ha chiarito che “dal punto di vista politico, ma soprattutto tecnico, non ci risulta che si stia realizzando un progetto diverso da quello autorizzato; c’è piena corrispondenza” e che “la realtà che sta facendo un investimento da 380 milioni di euro e porterà tra le 250 e le 300 nuove assunzioni, non c’entrerà nulla con la produzione bellica”. L’assessore ha confermato che con le procedure seguite “il futuro dell’area ex Prolatte è stato completamente separato rispetto al perimetro dell’ampliamento dell’intervento” e che le opere compensative riguardano anche la realizzazione di un centro culturale e sociale, oltre alla ristrutturazione pubblica dell’immobile di via delle Suore tramite manutenzione straordinaria: “Tutti gli interventi previsti hanno pari dignità ma sono partito dai primi tre punti che la Conferenza dei servizi ha definito come prioritari”. Guerzoni ha infine sottolineato come “l’indirizzo ricevuto dal Consiglio è andato a fare totale chiarezza all’iter amministrativo e dà forza all’Amministrazione nel lavoro con altri enti che hanno responsabilità ambientale e urbanistica. Se tutto verrà realizzato nei tempi e nei modi giusti – ha concluso – otterremo un ampliamento industriale che trova le migliori condizioni possibili per stare dentro il tessuto urbano”.

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Ultimo aggiornamento: 03-11-2025, 18:11