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Domenica 30 novembre, alle 16.30, il Museo Civico di Modena propone un nuovo appuntamento dedicato all’archeologia, un’occasione preziosa per esplorare le frontiere della ricerca contemporanea sul mondo delle Terramare. Nella sala conferenze del Palazzo dei Musei, Andrea Cardarelli – presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, docente della Sapienza Università di Roma e membro dell’Accademia dei Lincei – guida un incontro che affronta uno dei temi più innovativi degli studi preistorici: il contributo della bioarcheologia, delle analisi isotopiche e del Dna antico alla conoscenza delle comunità dell’età del Bronzo.
La conferenza, dal titolo “Bioarcheologia, isotopi e Dna antico. Quale apporto alla conoscenza del mondo delle Terramare?”, mette al centro una stagione di scoperte che sta rivoluzionando il modo di interpretare il passato remoto. Insieme a Cardarelli interviene Claudio Cavazzuti, ricercatore dell’Università di Bologna e associato CNR–ISPC, da anni impegnato nell’applicazione di metodologie scientifiche avanzate allo studio delle società preistoriche.
Il Museo Civico, custode della più importante raccolta archeologica dedicata alle Terramare, torna così a valorizzare un patrimonio che sin dagli esordi della ricerca archeologica moderna ha rappresentato un laboratorio privilegiato per l’incontro tra scienze umane e scienze naturali. Le Terramare, eccezionale testimonianza dell’età del Bronzo europea, continuano a offrire dati unici per la ricostruzione della vita quotidiana, dei movimenti delle popolazioni e delle trasformazioni culturali che interessano la Pianura Padana fra il II e il XIII secolo a.C.
L’applicazione di nuove metodologie – in particolare le analisi isotopiche, realizzate in gran parte presso UniMoRe, e lo studio del Dna antico – sta consentendo di aprire prospettive impensate fino a pochi anni fa. Oggi è possibile ricostruire diete, provenienze, dinamiche migratorie e relazioni tra gruppi umani con un dettaglio che rinnova in profondità l’interpretazione storica delle Terramare e delle loro interazioni con l’ambiente circostante. Su queste basi, la conferenza propone non solo di divulgare i risultati più recenti, ma anche di riflettere sull’evoluzione stessa degli studi preistorici, dalle prime indagini ottocentesche alle tecniche sempre più sofisticate del presente.
L’incontro è a ingresso libero e vuole rappresentare un momento di dialogo aperto, capace di coinvolgere appassionati, studenti e cittadini interessati a comprendere come il progresso scientifico stia modificando la nostra visione delle radici più profonde della storia europea. Per informazioni è possibile contattare il Museo Civico all’indirizzo ingresso.museocivico@comune.modena.it o telefonare al numero 059 2033101.
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Ultimo aggiornamento: 28-11-2025, 12:11