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L’interrogazione di Barani (FdI) è stata trasformata in interpellanza e sul tema sono intervenuti alcuni consiglieri. Ad aprire il dibattito è stata la consigliera Maria Grazia Modena (Modena per Modena), che ha ricordato di aver presentato un’analoga interrogazione qualche mese fa in cui poneva il problema che “i chioschi presenti tempo fa nel parco avevano una struttura leggera e compatibile con l’area del parco, a differenza dei nuovi chioschi con struttura pesante in cemento armato. Quello in costruzione del Lido Park – ha aggiunto – sembra essere ancora più impattante”. La consigliera, con riferimento a vari interventi nel parco, ha poi chiesto “quando scade il permesso di costruire e se c’è possibilità anche di revocare alcune costruzioni visto anche il superamento dell’interesse pubblico”.
Giovanni Bertoldi di Lega Modena ha espresso una “critica assoluta e totale. Ho visitato l’area prossima alla Caserma Fanti – ha aggiunto – e ho trovato degrado con i lavori in corso e radici di antichi cedri divelte, oltre a una cabina elettrica enorme costruita all’interno del parco; non mi sembra si rispettino gli alberi. Anche all’area del Lido Park, dove una volta c’erano strutture leggere in metallo, oggi stanno costruendo un parallelepipedo in cemento impattante e orribile. Si continua a devastare questo parco monumentale e mi chiedo dov’è la Soprintendenza ai beni culturali e perché non blocchi queste cose”. Il consigliere ha inoltre criticato la situazione in cui vengono mantenuti i retro dei chioschi, la presenza dei cassonetti dei rifiuti sul parco e la scarsità di giochi per bambini.
Luca Negrini di FdI ha convenuto che l’intervento fatto nell’area giochi “trova riscontro nel numero di persone che lo frequentano” ma ha chiesto come l’Amministrazione manterrà la sicurezza nella zona quando le condizioni metereologiche cambieranno e l’area sarà meno frequentata. “Il tema cardine quando ci sono riqualificazioni – ha affermato – è cercare di considerare come si intende procedere nel mantenimento della sicurezza dell’area che non va lasciata allo sbando per non vanificare l’intervento”. Il consigliere ha inoltre evidenziato che “l’area che costeggia il centro in molti tratti è poco illuminata”.
Fabia Giordano del Pd ha ringraziato “per i lavori di questi mesi sia per la realizzazione dell’area giochi sia per il proseguimento delle manutenzioni nelle aree intorno, con lavori al verde, ai muretti danneggiati e ai camminamenti”. La consigliera ha poi espresso soddisfazione per il fatto che “l’attenzione al decoro abbia coinvolto diversi punti del centro città” e per il “passaggio della Polizia locale e degli street tutor, in quanto altrimenti sarebbe difficile usufruire del parco e attraversarlo in sicurezza per raggiungere il centro storico”. Anche la consigliera ha sottolineato l’importanza “di una illuminazione adeguata e dell’installazione di telecamere come presidio di sicurezza. È giusto – ha concluso – che sia sempre alta l’attenzione sulle aree verdi sia in centro storico che in zone più periferiche”.
Laura Ferrari di Avs ha sottolineato che l’Amministrazione sta portando avanti interventi, come ad esempio l’area giochi, nella zona del parco, “ma occorre continuare in questo senso perché ancora è teatro di brutte frequentazioni ed è motivo di preoccupazione per chi ci deve attraversarlo, soprattutto alla sera”. La consigliera ha proposto una serie di indicazioni per portare ulteriore beneficio: da “un miglior impiego degli street tutor dal punto di vista degli orari (dalle 21 in poi) e dei luoghi (tra lo Storchi e via Tabboni e tra San Francesco e viale Muratori piuttosto che in centro nell’area della movida)”, alla “valorizzare dei locali strategici per il presidio della sicurezza in termine di deroghe”, dall’organizzazione di eventi all’interno del parco all’aumento dell’illuminazione.
Nella replica, il consigliere Barani si è detto soddisfatto della risposta per la sola parte relativa all’intervento sull’area bimbi. “Si tratta di 7 ettari di verde pubblico in quello che è il parco più antico della città, secondo solo ai Giardini ducali. Con il Monumento ai caduti e il Masso proveniente dal Monte Grappa in memoria dei militari modenesi caduti nella Prima guerra mondiale, rappresenta un vero simbolo per la città con altissimo valore storico. E oggi in che condizione versa? C’è una carenza totale della manutenzione del verde storico e degli arredi”, ha affermato. “La pianificazione pluriennale non è mai passata di mano ad altra parte politica, come mai siamo in queste condizioni? Palesano la totale assenza di programmazione e di visione, se fosse stata fatta una manutenzione puntuale il parco oggi sarebbe un fiore all’occhiello della città”.
In chiusura di dibattito, l’assessore Guerzoni ha convenuto sul fatto che “più frequentazione c’è, ovviamente nel rispetto delle regole, più c’è vivibilità, si prolunga la riqualificazione e gli spazi urbani rivivono. Se abbiamo l’occasione di fare progetti unitari optiamo per questa ipotesi – ha aggiunto – se ci sarà la possibilità per candidare un intervento sull’intero parco delle Mura la coglieremo sicuramente”. L’assessore ha poi spiegato che, “se si mettono risorse nella manutenzione bisogna sempre ricordare che devono guardare al medio e lungo periodo, cosa che stride con le altre problematiche che ci sono di manutenzione della città. Se abbiamo un problema di edifici – ha spiegato – la tempistica di investimento per la manutenzione è molto diversa da quella per interventi sulle aree verdi e sulle strade. E se non abbiamo abbastanza fonti di finanziamento diverse, si fa una scelta in un senso o nell’altro. Fare economia di scala tra le diverse questioni – ha concluso – oggi non è possibile per un ente locale”.
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Ultimo aggiornamento: 04-11-2025, 14:11