Salta al contenuto

Contenuto

Attivarsi politicamente nei confronti del Governo per ottenere un sostegno ai bilanci degli Enti, sostenere nelle sedi politiche le riforme per le amministrazioni locali, fornire al Consiglio comunale aggiornamenti costanti sugli impatti sulla finanza locale derivanti dalla riforma fiscale annunciata dal Governo e completare gli investimenti del Piano Next Generation Modena finanziato da fondi Pnrr.

Sono gli obiettivi perseguiti dalla mozione di maggioranza collegata al bilancio di previsione 2026-2028, presentata nella seduta del bilancio di lunedì 22 dicembre da Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle, PRI-Azione Socialisti Liberali e Spazio democratico e approvata dal Consiglio comunale con il voto a favore di Pd, Avs, M5s e Spazio democratico; contrario di FdI, Forza Italia e Modena in ascolto; Lega Modena si è avvalsa del non voto.

Illustrando il documento, Stefano Manicardi ha premesso come il bilancio previsionale del Comune di Modena venga discusso e approvato in un contesto macroeconomico segnato da una crescita modesta del Pil europeo e da una dinamica particolarmente debole dell’economia italiana: “In questo quadro, l’economia modenese mostra prospettive lievemente migliori rispetto al quadro nazionale, con una crescita stimata in linea con quella regionale, pur rimanendo priva di elementi di forte slancio. Accanto a queste difficoltà si rilevano alcuni segnali incoraggianti, come l’incremento delle start-up e dei finanziamenti alle imprese, mentre persistono fragilità strutturali che incidono in modo più marcato su giovani, donne e su alcuni settori dell’economia locale, tra cui quello delle costruzioni”, ha spiegato il consigliere. In tale contingenza economica, “i temi dell’agenda economica sono percepiti come prioritari e urgenti non solo dalle famiglie, ma anche dalle imprese e dal mondo del terzo settore e dell’associazionismo” e il ruolo degli Enti è “fondamentale per contrastare, a partire dal livello territoriale, le disuguaglianze economiche e sociali”.

Il documento - che esprime un giudizio critico nei confronti della manovra del Governo, ritenuta “priva di una reale prospettiva di crescita e solo marginalmente attenta a temi centrali quali innovazione, politiche industriali, edilizia residenziale, welfare locale, transizione verde e trasporti” - sottolinea come i tagli ai fondi destinati agli enti territoriali, uniti alla mancanza di strumenti per fronteggiare l’aumento dei costi dei servizi, rischiano di ridurre ulteriormente la capacità dei Comuni di programmare e spendere. “Questa impostazione scarica sugli enti locali il peso delle vulnerabilità sociali senza fornire adeguati strumenti economici”, ha detto il consigliere.

Alla luce di questo, il documento illustrato da Stefano Manicardi – pur giudicando positivamente le azioni che l’Amministrazione comunale intende mettere in campo per garantire la tenuta finanziaria del bilancio - chiede al sindaco e alla Giunta di attivarsi politicamente nei confronti del Governo, anche attraverso i parlamentari modenesi, per ottenere per il 2026 - 2028 un sostegno nazionale urgente ai bilanci degli Enti per garantire non solo la tenuta delle finanze dei Comuni, ma per consentire di liberare risorse necessarie a politiche dell’ente locale utili a famiglie, imprese e terzo settore; sostenere nelle sedi politiche le riforme, non più rinviabili, per le amministrazioni locali, pretendendo la corretta e giusta consultazione dei Comuni, delle Province e delle città metropolitane durante il dibattito parlamentare e, infine, fornire al Consiglio comunale gli aggiornamenti inerenti gli impatti sulla finanza locale della riforma fiscale annunciata dal Governo e completare gli investimenti del Piano Next Generation Modena finanziato da fondi Pnrr.

A cura di

Questa pagina è gestita da

L’Ufficio Stampa gestisce i rapporti con i media e cura la comunicazione istituzionale dell'Ente.

Piazza Grande 16

41121 Modena

Ultimo aggiornamento: 23-12-2025, 13:12