Salta al contenuto

Contenuto

Una panchina rossa per ricordare, riflettere, reagire. L’Istituto comprensivo 6 di Modena ha scelto di rendere visibile il proprio impegno contro la violenza di genere inaugurando una panchina rossa, simbolo del rifiuto di ogni forma di violenza contro le donne.

All’evento hanno partecipato le ragazze e i ragazzi della scuola, protagonisti di letture e riflessioni intense, preparate in classe come parte di un percorso di sensibilizzazione. Le loro parole hanno saputo toccare il cuore dei presenti, trasformando un semplice oggetto in un potente messaggio collettivo.

“L'iniziativa nasce da una richiesta degli studenti della scuola Lanfranco. Sollecitati dalle attività didattiche che il nostro Istituto svolge ogni anno sul rispetto e sulla parità di genere, gli studenti di tutte le 18 classi mi hanno scritto lettere e messaggi per chiedere di autorizzare e organizzare l'installazione di una panchina rossa nel giardino della scuola – ha spiegato la dirigente scolastica, Patrizia Fravolini - Questa loro esigenza conferma che per vincere la barbarie dei femminicidi non bastano leggi più severe o nuovi programmi scolastici, è necessaria una rivoluzione culturale quotidiana fatta di parole, di gesti e di esempi da seguire. Gli adulti che affiancano i ragazzi, dalla scuola alla famiglia, hanno una grande responsabilità”.

“Questi momenti sono fondamentali per costruire una comunità più giusta, più attenta, più umana – ha detto l’assessora alle Politiche educative del Comune di Modena, Federica Venturelli, presente all’evento – È in contesti come quello scolastico, infatti, che la funzione sociale di questo simbolo si fa ancora più forte, stimolando nelle nuove generazioni una consapevolezza che è fondamentale affinché avvenga quel cambiamento culturale essenziale per contrastare ogni forma di violenza di genere”.

Contrastare la violenza di genere significa, infatti, educare all’ascolto, alla parola, all’empatia e la scuola è, certamente, il luogo privilegiato dove seminare il rispetto e coltivare la consapevolezza. Lo sanno bene all’Istituto comprensivo 6, dove l'educazione alla complessità dei sentimenti è sostenuta da progetti sull'affettività, da iniziative di educazione civica, ma soprattutto dalla costante cura verso corrette relazioni tra docenti e genitori, tra professori e studenti e tra compagni di classe. Con il suo approccio, l’Istituto accompagna, così, i ragazzi nell'esplorazione della propria personalità. Perché conoscere ed affermare la propria individualità, pur nel rispetto degli altri, permette ai ragazzi di accettare il proprio vissuto e il ruolo all'interno del gruppo di pari, partendo dall’assunto che l'amore e l'amicizia non sono possesso dell'altro.

A cura di

Questa pagina è gestita da

L’Ufficio Stampa gestisce i rapporti con i media e cura la comunicazione istituzionale dell'Ente.

Piazza Grande 16

41121 Modena

Ultimo aggiornamento: 10-06-2025, 11:06