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Prima delle conclusioni affidate all'assessore alle Partecipate Paolo Zanca è intervenuto il sindaco Massimo Mezzetti che si è concentrato in particolare sulla parte della delibera dedicata all'azienda del trasporto pubblico locale.
“Oggi facciamo qualcosa di più che un atto formale. Con le lettere che abbiamo inviato alle società chiediamo che si apra il dibattito e, in particolare nel caso di Seta, il nostro auspicio è che la conclusione sia quella auspicata dalla Corte e il controllo della società sia pubblico. Ho sentito da alcuni consiglieri la riflessione sul fatto che non dobbiamo svendere i nostri asset a Bologna; io sottolineo che non dobbiamo svendere in assoluto e, al contrario, dobbiamo riprenderci il nostro ruolo, in particolare nell'azienda di trasporto pubblico locale. In questi mesi abbiamo sollevato in modo forte la questione del funzionamento dell'azienda, chiedendo garanzie e un piano industriale adeguato. La Corte dei Conti in questa delibera della sezione controllo chiama in causa anche la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna che sono soci di Tper. Dovremo andare fino in fondo a queste richieste anche in previsione del futuro perché il progetto dell'azienda unica regionale non veda tutte le altre aziende subalterne a Tper: noi, e intendo anche i sindaci di Reggio Emilia e di Piacenza, chiediamo che la governance non sia determinata da Tper ma dalle istituzioni pubbliche. Per Modena, in particolare, è necessario che ci siano anche maggiori investimenti sul trasporto pubblico locale uscendo dall'annosa situazione di sotto finanziamento. Senza queste condizioni e senza che Seta diventi a controllo pubblico noi ci alzeremo dal tavolo. Per questo motivo, a settembre, chiederemo la convocazione dell'assemblea dei soci di Seta a partire proprio da ciò che è contenuto in questa delibera”.
Incremento del numero di fiere già dal prossimo anno e potenziamento di Modena Antiquaria, che resta a Modena e che nel 2027 “incontrerà” il patrimonio culturale e museale dell’area di Sant’Agostino, sono i principali temi al centro della replica al dibattito dell’assessore Paolo Zanca.
In particolare, Zanca ha voluto sottolineare l’azione tempestiva dell’Amministrazione, soprattutto rispetto a Seta: “Con l’invio della lettera del sindaco, in cui si chiede la convocazione dei soci pubblici, abbiamo dimostrato di voler agire in modo concreto. È una sfida complessa, non sarà semplice, ma noi siamo molto determinati a portarla avanti”. Riguardo alle fiere in città, l’assessore ha ribadito la volontà di rilanciare il comparto: “C’è già la data in cui verrà reso pubblico il calendario delle nuove fiere, che nel 2025 e 2026 vedranno un incremento, passando da 11 a 16”. Zanca ha quindi annunciato che “Modena Antiquaria, unico brand di proprietà di Modena Fiere, non solo resterà in città e sarà gestita da modenesi, ma sarà anche protagonista di un ambizioso progetto nel 2027”. L’assessore ha infatti spiegato che l’Amministrazione è al lavoro per trasformare l’evento in una grande occasione culturale, unendo il grande antiquariato italiano ed europeo al patrimonio museale e culturale nell’area di Sant’Agostino: “Lo abbiamo detto e lo faremo: vogliamo portare le fiere dentro la città, a partire dalla più prestigiosa che abbiamo”.
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Ultimo aggiornamento: 25-07-2025, 12:07