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Le microaree, in linea con la normativa, devono essere distribuite in maniera omogenea sul territorio, collocate a opportuna distanza da fonti di pericolo e inquinamento e collegate alle principali vie di comunicazione.

Le microaree possono essere realizzate sia in territorio urbano sia in territorio rurale, senza necessità di modifica della destinazione urbanistica in quanto, vista la specialità e straordinarietà dei Programmi di integrazione sociale delle comunità Sinti e Rom, la legge considera tale uso compatibile con qualsiasi destinazione. L’uso abitativo è infatti consentito in via temporanea e solo attraverso soluzioni non in muratura come camper, abitazioni mobili e manufatti prefabbricati, che devono possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa in materia di igiene (devono essere dotate di servizi igienici interni completi) e sicurezza (ad esempio dispositivi antincendio), oltre che di accessibilità a persone diversamente abili.

Di norma, il nucleo familiare avente diritto non può superare i 15 componenti per una superficie territoriale massima di 2 mila metri quadrati, con una superficie utile di alloggio per abitante di 24 metri quadrati. Solo nel caso di elevato numero di componenti della famiglia è possibile realizzare due microaree contigue, purché indipendenti.

Nelle microaree devono essere previste le opere di urbanizzazione primaria e gli allacci ai servizi di rete (se non presenti, gli allacci dovranno essere forniti tramite metodologie alternative), oltre a opere di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e per l’idoneo inserimento nel contesto paesaggistico mediante la piantumazione di specie arboree. Al loro interno, le microaree devono prevedere una adeguata pavimentazione, una recinzione, un’area parcheggio e un’area cortiliva. Entro i limiti massimi di superficie accessoria è ammessa la realizzazione di locali adibiti a servizi (cucine, bagni e lavanderie esterne) con strutture leggere.

Per la regolazione dei rapporti con i nuclei familiari che intendono insediarsi su aree private è prevista la sottoscrizione di una Convenzione, che disciplina i contenuti essenziali sotto il profilo urbanistico, edilizio e sociale, e per la realizzazione delle soluzioni abitative viene rilasciato un Permesso a costruire convenzionato. I costi per la realizzazione, gestione e uso delle microaree sono a carico dei destinatari.

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Ultimo aggiornamento: 24-07-2025, 18:07