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L’Estate modenese batte ancora un colpo. L’offerta culturale geminiana si arricchisce di un ulteriore appuntamento, in grado di intrecciare le storie e le voci degli scrittori contemporanei con il fascino dell’architettura barocca. Giovedì 18 settembre alle 19, nel giardino di Palazzo Coccapani, in corso Vittorio Emanuele II 59, prende il via “Morgante. Il giardino dei racconti di Palazzo Coccapani”, un ciclo di incontri con l’autore curato da Beppe Cottafavi. Il titolo evoca immediatamente un mondo di narrazione – “Morgante”, il poema cavalleresco di Luigi Pulci del 1481 – e rimanda a un prezioso manufatto custodito proprio tra le mura di Palazzo Coccapani d’Aragona: un esemplare unico al mondo di quell’opera, stampato nel Quattrocento.

“Aggiungiamo, con la determinante collaborazione dell'Agenzia del Demanio che ringrazio, un ulteriore tassello all'estate modenese”, spiega il sindaco di Modena Massimo Mezzetti. “Questa rassegna culturale si svolge in un luogo bello e da scoprire che intendiamo valorizzare anche in previsione della prossima estate. Questa di settembre sarà quindi una prova generale verso ulteriori future iniziative".

Il contesto è elegante e prestigioso: il palazzo, sorto a fine Seicento su progetto barocco, con le sue sale ornate di affreschi, lo scalone monumentale e il giardino segreto, diventa per quattro giovedì un palcoscenico della parola. La rassegna è organizzata e promossa dal Comune di Modena grazie alla concessione del cortile interno da parte dell’Agenzia del Demanio, ai fini della valorizzazione di luoghi solitamente non accessibili. A tal proposito si segnala la collaborazione con l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti che giovedì 18 settembre e giovedì 2 ottobre, alle 17.45 e alle 18.15, curerà le visite aperte al pubblico agli spazi monumentali di Palazzo Coccapani, su prenotazione obbligatoria, scrivendo a info@accademiasla-mo.it.

Il programma si apre giovedì 18 settembre alle 19 con Alberto Mattioli, modenese, critico musicale, scrittore e giornalista della Stampa, che nel volume “Il loggionista impenitente. Duemila sere all’opera” (Garzanti) racconta la sua inesauribile passione ‘senza rimedio’ per il melodramma: un’arte antica, apparentemente lontana, eppure capace di parlare con forza al presente.

Una settimana dopo, giovedì 25 settembre alle 19, è la volta di Paolo Nori, narratore e traduttore tra i più autorevoli della letteratura russa. Con la sua voce ironica e partecipe, lo scrittore parmense conduce il pubblico dentro “Delitto e castigo” di Dostoevskij, in un viaggio appassionato tra le pagine più celebri della narrativa ottocentesca. Con lui anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

Giovedì 2 ottobre alle 19 la scrittrice napoletana Valeria Parrella presenta “Canalgrande. Dov’è l’acqua a Modena?”, edito da Il Dondolo, la casa editrice digitale del Comune di Modena: un libro nato da un legame rinnovato di recente con la città e dal desiderio di riscoprire, attraverso la scrittura, le tracce dell’acqua nella sua storia.

Chiude la rassegna, giovedì 9 ottobre alle 19, Concita De Gregorio con “Di madre in figlia” (Feltrinelli), il primo romanzo dell’editorialista di Repubblica che intreccia tre generazioni femminili in un dialogo intimo e potente, capace di risuonare come memoria condivisa.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti. La libreria Ubik sarà presente con un banchetto di libri. In caso di maltempo, le iniziative si terranno presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio, in via Ganaceto 134.

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Ultimo aggiornamento: 12-09-2025, 12:09