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Il voto sulla delibera illustrata dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi e sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia, Pd, Forza Italia, Lega Modena, Modena in ascolto, Avs, M5s, Modena Civica, Modena per Modena e Spazio democratico, che chiede di potenziare le connessioni di trasporto pubblico locale extraurbano sulla direttrice che collega Modena al Parco archeologico, è stato anticipato da un dibattito aperto dal Pd, con Vincenza Carriero che ha sottolineato come sia a suo parere necessario continuare a valorizzare il Parco della Terramara per la sua importanza storica e archeologica e per l’evoluzione che ha avuto nel tempo. Oggi, ha osservato, “le visite coinvolgono non solo le scuole ma anche le famiglie” e permettono di conoscere il passato sperimentando sul campo. Carriero ha ricordato che “in Italia sono poche le terramare visitabili”, e che l’evoluzione tecnologica della Terramara di Montale la rende ancora più capace di “attrarre le nuove generazioni, con cui dobbiamo essere al passo”. Federica Di Padova ha ricordato come il Parco della Terramara sia un appuntamento fisso nella formazione scolastica e rappresenti un sito di grande interesse nella geografia culturale della provincia di Modena “in quanto preziosissima testimonianza dell’età del bronzo”. Per sostenere e valorizzare il sito, a suo parere, centrale è il trasporto pubblico: “Che non sia solo l’alternativa a quando si rompe la macchina”. La consigliera ha concluso ribadendo l’importanza di educare giovani e famiglie all’uso del trasporto pubblico, valorizzando questa scelta anche per le uscite didattiche. In dichiarazione di voto, Stefano Manicardi ha espresso soddisfazione perché “su temi cruciali che danno spazio a cultura e storia della città e alla formazione degli studenti in Consiglio si sceglie di proseguire nella stessa direzione”, sottolineando l’importanza di rendere il luogo “sempre più centrale nella vita scolastica e alla portata del turismo”. Il consigliere ha sottolineato che “votiamo un’importante azione per valorizzare città, territorio, storia e cultura”, concludendo con un ringraziamento “a chi ha lavorato in questa direzione”.
Ricordando la storia degli scavi alla Terramara di Montale, iniziati a fine ‘800, Martino Abrate (Avs) ne ha sottolineato la peculiarità, definendo il sito museale odierno ispirato al modello europeo dei musei archeologici open air, “per rivivere la storia in modo esperienziale e diretto”, oggi capace di attirare “studiosi, appassionati, famiglie e scolaresche”. In questo quadro, ha sottolineato, “raggiungere il sito con mezzi pubblici organizzati e sicuri è fondamentale”. Il consigliere ha concluso evidenziando il valore del “nuovo progetto immersivo, con arredi e dispositivi multimediali che favoriscono una fruizione ampliata e multisensoriale”.
Anche Grazia Baracchi (Spazio democratico) ha sottolineato come il Parco rappresenti “un’eccellenza del nostro territorio”, frutto di “una scelta corretta, mantenuta e implementata nel tempo”. Le visite alla Terramara, ha spiegato, si distinguono per un’esperienza diretta, capace di offrire “un apprendimento più profondo ed emozionale”, oggi rafforzato anche dall’innovazione tecnologica. Il sito, ha aggiunto, è “inclusivo e accessibile” e attento “ai bisogni di chi lo frequenta e di chi accompagna i bambini”. La consigliera ha concluso auspicando che la mozione apra a una riflessione più ampia sulle uscite didattiche e il trasporto pubblico.
Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha definito il Parco “una struttura che permette a famiglie e scolaresche di vivere esperienze dirette”, utili a comprendere “come si viveva all’epoca”. Le nuove installazioni immersive, ha aggiunto, “spiegano molto bene passato, origini ed evoluzioni, unendo divulgazione, esperienza e ricerca”, con ulteriori prospettive di approfondimento. Sul piano economico ha osservato che quella della Terramara è “una situazione positiva, con buone entrate e una compartecipazione ai costi”. Il consigliere ha concluso sottolineando l’importanza di “proteggere e difendere la cultura”, invitando gli imprenditori del territorio a sostenere queste attività.
Infine, Dario Franco (FdI) ha espresso un plauso al lavoro della direzione del Museo Civico: “Il Parco della Terramara è un patrimonio della città, della provincia e del territorio, definirlo semplice meta di gite scolastiche è riduttivo”, le sue parole. Franco ha poi spiegato come, nell’ambito dell’aumento del turismo culturale nel territorio, sia a suo parere necessario “offrire ulteriori opportunità di accesso a un sito così importante”, esprimendo soddisfazione “per essere arrivati a una mozione condivisa da tutti”.
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Ultimo aggiornamento: 13-04-2026, 18:04