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Com’era la vita quotidiana nell’Età del bronzo? Più che risposte esaustive, il parco archeologico della Terramara di Montale prova a fornire esperienze immersive pensate per tutte le età nel fine settimana con un doppio appuntamento - sabato 25 e domenica 26 aprile - offrendo esperienze immersive pensate per tutte le età.
Sabato 25 aprile è dedicato alla lavorazione della pelle, una delle attività più antiche della storia umana. Esperti di tecniche artigianali mostrano dal vivo le fasi della concia e gli utilizzi del pellame, raccontando come, già al tempo delle terramare, materiali derivati dalla caccia e dall’allevamento siano impiegati per realizzare abiti, calzari, armature, contenitori e finimenti. Dimostrazioni che restituiscono la complessità di un sapere antico, arricchito nell’Età del bronzo dall’uso di strumenti in metallo accanto a utensili in selce e corno. Accanto alle dimostrazioni, spazio alla partecipazione attiva dei più giovani: bambini e bambine possono cimentarsi in un laboratorio creativo, realizzando e personalizzando piccoli sacchetti in pelle, in un’esperienza che unisce manualità e scoperta.
Domenica 26 aprile il programma si sposta sul terreno della ricerca con una giornata dedicata all’archeozoologia. L’iniziativa “Osso per osso, dente per dente!” accompagna il pubblico alla scoperta di una disciplina che studia il rapporto tra esseri umani e animali nel corso del tempo. Alla presentazione dell’archeozoologa Elena Maini si affianca un laboratorio pratico in cui i partecipanti, guidati dagli esperti, imparano a riconoscere ossa, denti e corna provenienti dagli scavi, ricostruendo abitudini alimentari e modalità di sfruttamento delle risorse animali nelle comunità antiche.
Il parco archeologico di Montale si conferma in tal modo un luogo in cui ricerca e divulgazione si incontrano. Il percorso di visita si sviluppa tra i resti di una Terramara e le ricostruzioni a grandezza naturale delle abitazioni, offrendo uno sguardo diretto sulla vita di oltre tremila anni fa. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente contribuiscono le tecnologie introdotte con la riapertura primaverile: installazioni audio-video, ricostruzioni tridimensionali, immagini olografiche e ambienti immersivi permettono di comprendere in modo immediato anche i contesti archeologici più complessi.
Le visite sono guidate, con partenze ogni 45 minuti, e si concludono con i laboratori didattici, consigliati per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Il parco resta aperto fino al 7 giugno nelle giornate festive e domenicali, secondo il calendario disponibile sul sito parcomontale.it.
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Ultimo aggiornamento: 23-04-2026, 11:04