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La legalità nelle scuole di Modena passa dai podcast realizzati da studenti, entra in un fumetto digitale, attraversa racconti, si sviluppa in una gallery multimediale e diventa un murales su Falcone e Borsellino.

Sono nove i progetti di altrettante scuole del territorio comunale finanziati dall’assessorato a Trasparenza, Legalità e antimafie del Comune di Modena con l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani nelle attività di contrasto alle mafie. Tutti prevedono approfondimenti, incontri e momenti di riflessione, in molti casi con il valore aggiunto di testimonianze esterne, per poi accompagnare i ragazzi nella rielaborazione di quanto appreso nelle forme più diverse.

Complessivamente, i contributi che saranno erogati dall’Amministrazione ammontano a 20 mila euro, a sostegno di progetti da svolgere durante l’anno scolastico 2025-2026 su una o più delle seguenti tematiche: ecoreati, vittime di mafia, beni confiscati, mafia digitale, sfruttamento lavorativo e caporalato, mafia e social media. L’iniziativa, rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio comunale, ha infatti messo a disposizione fino a un massimo di 4 mila euro a progetto, a copertura dei costi sostenuti da ogni scuola, al netto di ulteriori contributi ricevuti da altri enti e istituzioni. Per consentire la realizzazione delle iniziative i contributi verranno erogati anticipatamente e gli istituti scolastici avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere all’Amministrazione la rendicontazione relativa alle attività svolte.

"È necessario investire sulle nuove generazioni non solo per ricordare e riflettere su quanto accaduto in passato, ma per far capire sin da subito che le mafie si nutrono di indifferenza, violenza e minacce”, sottolinea l’assessore a Trasparenza, Legalità e antimafie Vittorio Ferraresi. “Mi auguro che anche grazie a questi importanti progetti, i partecipanti possano capire che è necessario mettere in atto ogni giorno delle piccole e grandi scelte, avendo il coraggio di non voltarsi dall'altra parte. Solo in questo modo si potranno onorare le donne e gli uomini che hanno dato la vita per la nostra democrazia e garantire a questi giovani un futuro di libertà".

I criteri adottati per la valutazione dei progetti e la concessione dei contributi hanno spaziato dalla coerenza dell’idea progettuale con l’ambito di intervento prescelto all’originalità e innovazione, dal livello di partecipazione previsto alle proposte di attività anche extrascolastiche e alla sinergia con associazioni, organizzazioni e istituzioni della comunità locale coinvolte nel progetto.

Le scuole potevano affrontare i temi scelti nella più ampia libertà metodologica ed espressiva, prevedendo anche viaggi nei luoghi simbolo della lotta alle mafie, acquisti di libri, iniziative per favorire momenti simbolici in spazi verdi urbani, il coinvolgimento attivo di realtà associative dedicate all’antimafia o altro. Le esperienze e gli eventuali elaborati che verranno realizzati nel corso delle iniziative, se ritenuti idonei, saranno inoltre presentati pubblicamente in occasione delle Giornate della legalità che l’Amministrazione comunale organizza nel mese di maggio.

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Ultimo aggiornamento: 12-02-2026, 15:02