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Cinema, letteratura, poesia performativa, musica dal vivo e improvvisazione teatrale convivono nelle proposte di questa settimana della Tenda di viale Monte Kosica. Mercoledì 18 febbraio alle 20.30 l’appuntamento è con il cineforum “Diversamente uniti. La solitudine: rifugio o prigione?”, curato da UniMoRe in collaborazione con Rosa Bianca ODV. Il film in programma è “Castaway on the moon” di Hae-jun Lee, una storia sospesa tra ironia e malinconia che affronta con delicatezza il tema dell’isolamento nella società contemporanea. Un impiegato travolto dal fallimento economico e psicologico tenta il suicidio gettandosi da un ponte sul fiume Han, ma invece di finire in acqua approda sull’isoletta di Bamseom, un lembo di terra verde e disabitato nel cuore della metropoli. Quella che inizialmente appare come una prigione – non sa nuotare, il cellulare è scarico, non può andarsene – si trasforma gradualmente in un rifugio, uno spazio altro rispetto a una società dominata dalla logica del profitto. A osservare da lontano questo “naufrago di città” è una giovane hikikomori, volontariamente reclusa per sottrarsi alla pressione di un mondo ossessionato dall’immagine e dalla perfezione. Il dibattito, condotto da Paolo Vistoli e Giulia Zanfi, approfondisce il confine sottile tra isolamento e scelta, tra fragilità e resistenza. La rassegna prosegue il 10 marzo con “Io e te” di Bernardo Bertolucci e il 16 aprile con “Senza pelle” di Alessandro D’Alatri.

Giovedì 19 febbraio alle 18.30 l’associazione culturale l’Asino che vola propone un  incontro con Massimo Bernardi, che presenta il suo libro “Nessuno dei miei passi è stato inutile”, intervistato da Marco Cugusi. Il volume nasce dall’esperienza concreta del camminare, ma si apre a una dimensione intima e narrativa che va oltre la geografia. Non ci sono soltanto i grandi itinerari iconici, ma anche percorsi brevi, frammenti di strada rubati a un pomeriggio libero, sentieri urbani, argini di fiumi, periferie industriali. Scrittore prolifico, sceneggiatore e fotografo amatoriale, Bernardi racconta il cammino come gesto liberatorio e come esercizio di attenzione, capace di trasformare lo spazio quotidiano in viaggio interiore.

Venerdì 20 febbraio alle 21 torna il format dei “concerti poetici”, curato dal Mutuo Soccorso Poetico, che fonde musica e slam poetry in un’esperienza ibrida e coinvolgente. Sul palco sale Ilpalesecheamo, progetto nato alla fine del 2022 dall’incontro tra Adriano Cataldo, autore dei testi e voce, Big House alla produzione e ai piatti e Mattia Tafkai Nardon ai sintetizzatori. Il loro linguaggio attraversa spoken word, rap, elettronica e cantautorato urbano, costruendo trame sonore sperimentali e ritmate su cui si innestano testi densi di riferimenti filosofici, letterari e politici. È una proposta che supera le etichette e si rivolge direttamente al presente culturale e sociale, trasformando il concerto in un’esperienza di ascolto e pensiero condiviso.

Sabato 21 febbraio alle 21 è la volta di “Revolandia”, rassegna dedicata alle band emergenti e curata da Transiente in collaborazione con Revol Wave Orchestra. Sul palco si alternano The Visionarie e Kama, due progetti che esplorano traiettorie sonore differenti ma complementari. The Visionarie rileggono la new wave con un’estetica elegante e notturna, fatta di synth atmosferici, bassi pulsanti e chitarre riverberate, costruendo brani che intrecciano malinconia e tensione urbana con una voce evocativa e contemporanea. Kama, invece, scavano in una dimensione più stratificata e introspettiva, creando paesaggi sonori immersivi in cui ogni elemento contribuisce a un viaggio emotivo intenso, più vicino alla meditazione che alla forma-canzone tradizionale.

La settimana si chiude domenica 22 febbraio alle 15.30 con “Junior League – Match d’Improvvisazione Teatrale”, a cura di Improg Improvvisazione Teatrale. In scena due match che vedono confrontarsi quattro squadre – Modena Est e Carpi contro Modena Ovest e Bologna – in una sfida dove entusiasmo, creatività e spirito di collaborazione si intrecciano. Le squadre improvvisano scene su temi e vincoli estratti a sorte, con pochissimo tempo per prepararsi; un arbitro assegna le consegne e può fischiare falli tecnici, mentre il pubblico vota dopo ogni improvvisazione decretando la squadra preferita. Ogni scena nasce e si esaurisce sul momento, in un gioco teatrale che combina competizione e spettacolo, energia e immaginazione, offrendo uno spazio di crescita alle nuove voci dell’improvvisazione.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

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Ultimo aggiornamento: 16-02-2026, 11:02