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L’approvazione della delibera sulla seconda variazione di Bilancio, illustrata dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari, è stata preceduta da un ampio dibattito aperto da Maria Grazia Modena (Modena per Modena) che si è soffermata sulle risorse per l’ex Fonderie, tema che – ha ricordato – “preoccupa anche il sindaco”. Ha evidenziato che, allo stato attuale, “l’unica certezza sulle funzioni è che ospiterà l’Istituto storico della Resistenza, attività che non genera redditività”. Per questo ha chiesto se siano maturate nuove idee sulle destinazioni future e se sia previsto il trasferimento di uffici comunali, ipotesi che potrebbe consentire risparmi sugli affitti.

Per Fratelli d’Italia, Paolo Barani ha giudicato la manovra segnata da “criticità strutturali e gestionali”. Ha parlato quindi di una gestione poco equilibrata delle risorse, più fondata su anticipazioni che su una pianificazione consolidata. Tra le criticità ha citato l’utilizzo delle risorse avanzate dalle Dogali, che a suo giudizio dimostra “un’operazione di aggiustamento più che una programmazione strutturata”. Ha sollevato dubbi anche sulle mense scolastiche, con richieste ulteriori rispetto ai fondi Pnrr. Ha poi richiamato il tema delle opere urgenti, della manutenzione e del verde, sostenendo che questi interventi “rilevano la totale inefficacia della manutenzione ordinaria”. Anche sul raffrescamento dei nidi ha espresso perplessità, osservando che non è chiaro se l’intervento sarà confermato e con quali tempi. Elisa Rossini ha criticato la scelta sul Nido Magenta, osservando che con questa variazione si procede al trasferimento della gestione alla Fondazione Cresciamo, “mentre si potrebbero valutare altre ipotesi per garantire maggiore pluralità educativa”. Sui condizionatori nei nidi ha ricordato un emendamento del gruppo al bilancio 2025 (“con parere tecnico positivo”) e una mozione, entrambi respinti dalla maggioranza, con la conseguenza di ritardare gli interventi previsti oggi dalla manovra. Sulle ex Fonderie, così come sulle Dogali, ha sollecitato una riflessione sul loro futuro, parlando di “improvvisazione allo stato puro” e di “risorse ripetutamente drenate dal bilancio del Comune”. Anche Luca Negrini si è soffermato sui dispositivi di raffrescamento degli istituti scolastici: “Avevamo proposto di utilizzare quelli degli spazi comunali di via Santi e ci fu risposto che non era possibile perché lì c’erano gli uffici. Oggi scopriamo che quegli uffici verranno spostati alle ex Fonderie”. Secondo il capogruppo, quindi, le proposte del centrodestra trovano “uno sbarramento ideologico, salvo poi ripresentare soluzioni simili che non risolvono però i problemi”. Sulle manutenzioni stradali ha evidenziato che, dopo le piogge, sono stati effettuati 120 interventi su buche già riparate: “Il dubbio è che questi interventi non siano strutturati con spreco di soldi pubblici”. Ha citato anche il caso delle bodycam (“acquistate ma non utilizzate e poi superate tecnologicamente”): “Servono interventi strutturali non operazioni che tamponano senza risolvere definitivamente le criticità”.

Per il Pd, Alberto Bignardi ha definito la manovra “una scelta politica precisa”, che utilizza le risorse disponibili “senza aumentare le tasse” e rafforzando i pilastri strategici della città, nel rispetto dell’equilibrio finanziario e senza operazioni azzardate. Ha richiamato l’investimento sui servizi educativi 0-6, con l’aumento dei posti nido grazie al completamento del Nido Magenta. Ha citato inoltre il caso delle Dogali, con un intervento Pnrr concluso e gli avanzi destinati a un nuovo progetto sportivo, evidenziando che “le risorse non vengono disperse ma riutilizzate”. Infine, ha sottolineato che sul personale “non si sforano i limiti”, dimostrando che si può investire e rafforzare i servizi “senza compromettere la sostenibilità dell’Ente”. Stefano Manicardi ha definito la manovra “una variazione profondamente politica”, che esprime idee e mission scelte in modo consapevole. Ha richiamato il forte investimento sulla scuola, mentre sul fronte delle manutenzioni ha ricordato che alcune criticità dipendono anche da fattori imprevedibili, come le stagioni, sottolineando però che è importante che l’amministrazione “recepisca le necessità e le traduca in interventi urgenti e rapidi”. Infine ha richiamato lo sport come “altra grande fetta di questa variazione”, giudicando giusto l’efficientamento delle Dogali, per garantire la prosecuzione dell’attività anche nel periodo invernale. Diego Lenzini ha ricordato che l’emendamento sul raffrescamento delle scuole fu bocciato, ma solo dopo aver proposto di trasformarlo in una mozione da approvare all’unanimità: “Ci è stato detto di no. Oggi ci troviamo ad approvare ciò che volevamo già allora”. Sulle Dogali ha respinto l’idea di un “pozzo senza fondo”: “Parliamo di un servizio alla città, di una piscina che garantisce attività sportiva e nuoto a prezzi accessibili, cosa non scontata. Per questo è giusto continuare a investire”. Infine, ha difeso la scelta di inserire le scuole Magenta nella Fondazione Cresciamo (“a cui noi crediamo”). Questa, ha concluso, è una variazione “decisamente più politica rispetto al passato”, orientata a migliorare l’assetto del Comune e dei suoi servizi.

Martino Abrate (Avs) ha sostenuto che “dovremo abituarci a queste variazioni”, in un contesto in cui le risorse ai Comuni sono limitate. Ha definito le scelte contenute nella manovra “assolutamente condivisibili”, evidenziando la volontà di sostenere volontariato e cooperazione per rendere la città più aggregante e vivibile. Ha apprezzato l’indirizzo che privilegia la manutenzione ordinaria, rafforzata in questa variazione sia sul verde sia sulle opere stradali, e ha parlato di “gestione strategica degli uffici” nell’aggiornamento tecnologico del personale: “Investimenti che renderanno la macchina comunale più efficiente”. Infine, ha sollecitato una riflessione sul tema energetico, indicando la necessità di puntare su fonti alternative per una maggiore sostenibilità ambientale ed economica.

Paolo Ballestrazzi (Pri-Azione Sl) ha dichiarato di votare a favore della delibera “ob torto collo”, sottolineando la presenza di alcuni “punti che proprio non mi convincono”.

Giovanni Silingardi (M5S) ha invitato a riportare il confronto al merito della delibera: “Dobbiamo chiederci se questi investimenti e questi spostamenti di spesa siano corretti oppure no”. Sul pallone pressostatico ha posto una domanda politica: “Vogliamo o no consentire la prosecuzione dell’attività in piscina anche nel periodo invernale?”. Sul raffrescamento dei nidi ha ricordato la correttezza tecnica dell’emendamento attestata dagli uffici, mentre la valutazione su dove reperire le risorse era politica: “Oggi, ha osservato, le somme vengono immesse attraverso l’avanzo: se l’avanzo non ci fosse, molti di questi interventi non potremmo farli”. Infine, sul tema Tcp ha evidenziato che l’amministrazione stanzia 500mila euro in autofinanziamento per integrare le agevolazioni esistenti, con un obiettivo politico preciso: garantire agli utenti fragili lo stesso livello di sconto che avevano con la Tari.

L’assessore Molinari ha evidenziato che l’approvazione del bilancio entro il 2025 consente di “mettere meno stress ai nostri uffici” e di sviluppare con maggiore continuità la programmazione dell’Ente. Ha ricordato però che si opera in un quadro di risorse limitate, segnato da tagli ai Comuni. Ha chiarito che gli avanzi sono “soldi non spesi” e che l’obiettivo deve essere ridurli, perché significa aver utilizzato le risorse per ciò che erano state programmate. Sulle ex Fonderie ha affermato che l’indirizzo dell’Amministrazione è che l’intervento debba essere “redditizio, direttamente o indirettamente”. Sul raffrescamento degli asili ha ribadito che “l’impegno è stato preso” e che si interverrà il prima possibile. Quanto alle Dogali, ha riconosciuto che le spese sono rilevanti e continue, ma ha sottolineato che il pallone pressostatico ha anche una funzione di risparmio energetico.

Il sindaco Massimo Mezzetti ha preso parola in fase di dichiarazione di voto per evidenziare tre aspetti specifici che caratterizzano la variazione. Il sindaco ha ricordato che, in occasione dell'approvazione del bilancio al 31 dicembre, era stato annunciato che l'amministrazione avrebbe realizzato nel 2026 variazioni di bilancio corpose con scelte amministrative precise e politiche. Mezzetti si è soffermato sul grande cantiere delle Fonderie che ha confermato essere “un'eredità pesante che ha visto lievitare i costi per vari motivi, dal caro energia e materiali a oggettivi limiti di progettazione che si sono dovuti recuperare”. Quanto al futuro dell'opera il Sindaco ha riaffermato che “direttamente o indirettamente dovrà generare reddito per il Comune e quindi una delle ipotesi è quella di concentrare gli uffici comunali e liberare quelli per cui ora paghiamo un affitto e mettere a reddito quelli di proprietà; anche questa scelta comporterebbe utilizzo di risorse perché gli ambienti andrebbero adeguati. Altre ipotesi dovranno sempre tenere conto della necessità di essere fonte di reddito”. Il sindaco ha valorizzato anche la scelta di intervenire sulle piscine Dogali “sulla base del fatto che il pallone aerostatico ha 14 anni e la manutenzione straordinaria spetta al Comune. E' nostro dovere sostenere tutte le società sportive che operano all'interno offrendo ai 600 utenti giornalieri tariffe accessibili. Abbiamo scelto di farcene carico”. Infine uno dei motivi per sostenere questa variazione è quello relativo al risanamento temporaneo del manto stradale con la copertura delle buche che si sono formate a causa delle intense piogge e della salatura delle strade per contenere i disagi della nevicata e delle ghiacciate”. Possiamo forse dire ai cittadini di tenersi le buche fino a quando potremo asfaltare le strade nella buona stagione?” ha detto e, rivolgendosi all'opposizione “Ci accusate di mancata programmazione ma è esattamente il contrario”.



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Ultimo aggiornamento: 24-02-2026, 12:02