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Settimana particolarmente ricca di stimoli quella della Tenda, lo spazio culturale che fa capo all’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena, con un programma che intreccia cinema, letteratura e concerti, a ingresso gratuito.
Si comincia domani martedì 13 gennaio alle 21 con la proiezione di “Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Parannaud, film d’animazione del 2007 candidato all’Oscar e tratto dall’omonimo fumetto autobiografico della stessa Satrapi. È il primo di due appuntamenti curati da Risonanza e Crispy Cinema Club, che per la prima volta approdano nello spazio di viale Monte Kosica con un progetto che mette in dialogo cinema e geopolitica, invitando il pubblico a guardare, riflettere e condividere. La storia è ambientata a Teheran nel 1978. Marjane ha otto anni, sogna di diventare un profeta e di salvare il mondo. Cresce in una famiglia moderna, è profondamente legata alla nonna e segue con partecipazione gli eventi che portano alla Rivoluzione e alla caduta dello Scià. Con l’instaurazione della Repubblica islamica, la vita quotidiana cambia radicalmente: arrivano i pasdaran, che controllano comportamenti e costumi, e Marjane è costretta a portare il velo. Diventa rivoluzionaria, attraversa gli anni della guerra contro l’Iraq, i bombardamenti, le privazioni, la scomparsa di persone care. Quando la repressione interna si fa sempre più dura, i genitori decidono di mandarla a studiare in Austria. A Vienna, a soli quattordici anni, Marjane vive la sua seconda rivoluzione: l’adolescenza, la libertà, l’amore, ma anche l’esilio, la solitudine e il senso di diversità. Persepolis è un racconto di formazione intenso e personale, politico e identitario, che accompagna lo spettatore nella metamorfosi di un Paese stravolto da rivoluzioni e conflitti, restituendo un ritratto intimo e struggente di un’infanzia e di una terra che non torneranno più.
Giovedì 15 gennaio alle 18.30 la scena passa alla letteratura con un nuovo appuntamento dei dialoghi con l’autore, a cura dell’associazione culturale l’Asino che vola. Protagonista della serata è Luigi Guicciardi con il suo romanzo “Il senso di una fine”, pubblicato nella collana I Gialli Damster, in dialogo con Stefano Frigieri. La storia si apre a due giorni dal Natale. Un agente di commercio, indaffarato e ignaro di ciò che sta per accadere, è costretto a una sosta improvvisa che lo porta a scoprire un cadavere abbandonato in un fosso alla periferia di Modena. Il morto è Franco Guidolin, giovane sommelier di belle speranze e futuro sposo dell’unica figlia di Oscar Pioli, proprietario della più grande azienda vinicola modenese e candidato alle elezioni a sindaco della città. Un caso esplosivo per il commissario Giovanni Torrisi, che si trova a muoversi tra segreti familiari, rancori professionali, ombre politiche e fiscali, vecchie relazioni sentimentali e nuove piste investigative. Luigi Guicciardi, modenese, insegnante di liceo e critico letterario, è una delle voci del giallo italiano contemporaneo. Creatore del commissario Cataldo, protagonista di una lunga serie di mystery, ha firmato numerosi romanzi finalisti al Premio Scerbanenco.
Il fine settimana è invece tutto nel segno della musica dal vivo. Venerdì 16 gennaio alle 21 tornano i concerti di “Arts & Jam”, rassegna di jazz e contaminazioni curata da Muse con il contributo della Fondazione di Modena. Sul palco sale il trio di Lucia Dall’Olio per la presentazione del nuovo album “Soste di Venere”, in uscita proprio il 16 gennaio per Emme Record Label. Il disco è un viaggio fatto di frammenti di vita e storie sospese tra astrologia e romanticismo, che esplorano l’amore, la sensualità e il bisogno di esprimersi. Jazz e cantautorato si fondono grazie alla voce magnetica di Lucia Dall’Olio, che trova nell’ukulele lo strumento ideale per creare atmosfere intime e suggestive. I testi, attraversati da una sottile ironia e da una velata magia, nascono sempre da un’urgenza espressiva autentica. Le parole diventano musica e la musica diventa racconto, accompagnata dal contrabbasso di Gianluca Lione e dalla batteria e percussioni di Margherita Parenti, che costruiscono un tessuto sonoro capace di amplificare l’intensità dei sentimenti evocati.
Sabato 17 gennaio alle 21 la Tenda cambia pelle e si trasforma in un tempio del suono più estremo con una serata dedicata al metal e alle sue declinazioni, affidata a tre band locali che condividono la stessa urgenza espressiva pur muovendosi in territori diversi. I Toxiarch portano sul palco un suono abrasivo e frontale, sospeso tra hardcore e metal estremo, fatto di riff taglienti e ritmi serrati che costruiscono un live fisico, feroce e senza tregua. I Castelnuovo Rancore esplorano invece le zone d’ombra tra punk, noise e post-hardcore, dando voce a un disagio profondo attraverso testi affilati e atmosfere claustrofobiche, in un suono crudo e viscerale che scava sotto la pelle. I Divulgator completano il paesaggio sonoro portando nella materia rock un immaginario scientifico e culturale, in cui la musica diventa strumento di divulgazione e critica, attraversata da riferimenti a scienza, filosofia e tecnologia.
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Ultimo aggiornamento: 12-01-2026, 10:01