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Ciò che resta invisibile segretamente esiste nel silenzio, attendendo magari impensate “consonanze” per venire fuori, mostrarsi e lasciarsi ascoltare. Opere conservate nei depositi, relazioni tra collezioni, legami tra istituzioni diverse trovano allora nuova voce quando entrano in dialogo tra loro, rendendo visibile un patrimonio che vive spesso lontano dallo sguardo.
È da questa idea che nasce “Consonanze”, la nuova iniziativa del Museo Civico pensata per portare alla luce il museo “invisibile” e trasformare l’incontro tra opere e istituzioni in uno spazio di scoperta condivisa. Allestita nelle rinnovate Sale Campori e Sernicoli, l’esposizione viene inaugurata sabato 24 gennaio, alle 17, e sarà visitabile fino al 29 novembre 2026, grazie al dialogo con La Galleria BPER, realtà culturale che gestisce e valorizza il patrimonio artistico della Banca, prima interlocutrice di questo inedito percorso.
L’iniziativa è stata presentata nella mattinata di oggi, venerdì 23 gennaio, in presenza di Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura del Comune di Modena, Valentina Galloni, direttrice del Museo Civico di Modena e Sabrina Bianchi, responsabile Heritage e Patrimonio Culturale Bper.
Per Bortolamansi “Consonanze è un progetto che valorizza una delle funzioni più importanti del museo contemporaneo: rendere accessibile e comprensibile un patrimonio che spesso resta nei depositi. Attraverso il dialogo tra collezioni e istituzioni, il Museo Civico rafforza il proprio ruolo di luogo di ricerca, condivisione e apertura alla città. La collaborazione con La Galleria BPER conferma inoltre come il lavoro in rete sia fondamentale per offrire nuove occasioni di conoscenza e lettura del patrimonio culturale”.
In particolare, il progetto di mostra nasce per creare occasioni di confronto e scambio, rendendo accessibile il ricco patrimonio del Museo Civico conservato in deposito e valorizzando le connessioni tra le molteplici raccolte dell’istituto. Le collezioni di Matteo Campori e Carlo Sernicoli diventano lo spazio privilegiato di questo dialogo grazie al riallestimento delle aree temporanee reso possibile dal restauro delle sale nel 2023, che ha introdotto soluzioni espositive flessibili e variabili nel tempo. Le sezioni “Focus on” dai depositi e “Quadro ospite” consentono così di alternare opere provenienti dai depositi del museo e prestiti esterni, offrendo scenari sempre nuovi.
Il primo dialogo coinvolge La Galleria BPER e ruota attorno alla figura di Elisabetta Sirani, pittrice bolognese tra le più significative del Seicento. Due opere provenienti dalla Corporate Collection BPER, “Madonna che allatta il Bambino” (1658) e “San Giovannino nel deserto” (1660) – sono poste in dialogo con la "Galatea" (1664), capolavoro della Sirani già esposto nella sala dedicata alla raccolta Sernicoli. Il confronto tra le tre opere, realizzate nell’arco di sei anni, permette di seguire l’evoluzione stilistica dell’artista e di coglierne l’originalità espressiva, maturata in un contesto artistico prevalentemente maschile.
Nella Sala Campori, la sezione “Focus on dai depositi” del Museo restituisce al pubblico opere appartenenti alla collezione del marchese Matteo Campori, un tempo esposta nel palazzo di famiglia in via Ganaceto. Tra queste, due ritratti di dama attribuiti alla cerchia di Cesare Gennari testimoniano la diffusione della ritrattistica celebrativa in area emiliana tra Sei e Settecento. Una selezione di manufatti tessili della collezione Gandini del Museo Civico documenta il gusto e la moda dell’epoca, in relazione ai due ritratti. A completare il percorso una selezione di stampe antiche, provenienti anch'esse dall'antica galleria, arricchisce ulteriormente l’allestimento.
I riallestimenti delle aree temporanee delle Sale Campori e Sernicoli sono curati da Lucia Peruzzi e Cristina Stefani. L’iniziativa si inserisce in una progettualità condivisa tra Museo Civico e La Galleria BPER, che negli anni hanno già collaborato a diverse mostre e attività comuni. "Consonanze" è accompagnata da un catalogo e da un calendario di appuntamenti, con incontri e laboratori dedicati a bambini, adolescenti e adulti, in programma tra febbraio e aprile 2026.
“Consonanze” è visitabile al Museo Civico in Largo Porta Sant’Agostino 337 da martedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19 con chiusura il lunedì. L’ingresso (gratuito il giorno dell’inaugurazione) è compreso nel costo del biglietto del Museo Civico, ed è gratuito la prima domenica del mese. Per informazioni è possibile consultare il sito www.museocivicomodena.it o chiamare il numero 0592033101/3125 o scrivere a museocivico@comune.modena.it.
Per i dipendenti e i clienti BPER è prevista una speciale agevolazione sul biglietto d'ingresso al Museo Civico (ridotto 4 euro) presentando carta di pagamento emessa dalla Banca dal 24 gennaio al 29 novembre 2026.
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Ultimo aggiornamento: 23-01-2026, 12:01