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Si è svolta questa mattina, sabato 27 giugno, presso la sede dell’associazione Nuova generazione Modena in via San Faustino 155, la cerimonia di inaugurazione del nuovo defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) donato da Gli amici del cuore Odv Ets, alla presenza della vicesindaca e assessora a Sanità, Salute e servizi connessi Francesca Maletti.
“Ogni nuovo defibrillatore installato sul territorio rappresenta un investimento concreto nella sicurezza e nella salute della comunità - le sue parole – Con questa donazione si è ulteriormente rafforzata la rete cittadina dei defibrillatori collocati in luoghi strategici del territorio, individuati anche sulla base delle chiamate di emergenza al 118. Una vera e propria “rete del cuore” che conta oltre 1.500 defibrillatori distribuiti in tutta la provincia, permettendo a Modena di essere uno dei territori italiani maggiormente cardioprotetti. Per questo accogliamo con gratitudine la donazione effettuata dall’associazione Gli amici del cuore, che contribuisce a rafforzare ulteriormente la rete di cardioprotezione della città. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini è un elemento fondamentale per costruire una comunità sempre più attenta alla prevenzione, alla formazione e alla tutela della salute pubblica”, ha concluso.
Il nuovo dispositivo, clinicamente avanzato e al tempo stesso semplice da utilizzare, è stato messo a disposizione della comunità per garantire un intervento rapido ed efficace in caso di arresto cardiaco. Il Dae può essere utilizzato sia da personale sanitario sia da personale laico formato e da primi soccorritori che collaborano con la Centrale Operativa seguendo le istruzioni fornite prima dell’arrivo dei soccorsi.
Il macchinario è dotato di metronomo per scandire il ritmo del massaggio cardiaco, di una voce guida che accompagna l’operatore in ogni fase del soccorso e di un sistema di controllo da remoto che consente una verifica costante delle funzionalità, con segnalazioni automatiche in caso di utilizzo o anomalie.
L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di morte nei Paesi industrializzati e richiede un intervento estremamente tempestivo: la probabilità di sopravvivenza diminuisce infatti di circa il 10 per cento per ogni minuto trascorso senza defibrillazione. Per questo motivo la diffusione capillare dei Dae nei luoghi pubblici, nelle aziende, nelle scuole e negli impianti sportivi costituisce una strategia fondamentale per la tutela della salute pubblica, integrata dal sistema di gestione della Centrale Operativa attraverso l’app Dae Responder.
La città di Modena dispone già di una rete articolata di dispositivi salvavita collocati presso strutture educative, sedi comunali, poli sociali, teatri, musei, spazi pubblici e mezzi della Polizia locale.
Il nuovo Dae installato presso l’associazione Nuova generazione Modena si è aggiunto a questo patrimonio collettivo di sicurezza, grazie all’impegno e alla sensibilità dell’associazione “Gli amici del cuore Odv Ets”, da anni attiva nella promozione della prevenzione cardiovascolare e della cultura del primo soccorso sul territorio. L’associazione Gli amici del cuore, inoltre, ha realizzato un mese fa un percorso specifico di formazione sull’utilizzo del defibrillatore per coloro che operano all’interno di Nuova generazione. “I defibrillatori sono fondamentali, ma altrettanto importanti sono i corsi di formazione che organizziamo nel nostro centro di formazione – ha sottolineato Christian Bevilacqua, vicepresidente dell'associazione Gli Amici del Cuore Modena e responsabile della formazione - Durante questi corsi solo una parte è dedicata all'utilizzo del defibrillatore, mentre la maggior parte del tempo è riservata all'apprendimento delle principali manovre salvavita, come il massaggio cardiaco, la posizione laterale di sicurezza e la corretta attivazione dei soccorsi. Si tratta di competenze essenziali che fanno parte della catena della sopravvivenza e che tutti i cittadini dovrebbero conoscere, a partire dai ragazzi nelle scuole fino agli adulti”.
L’iniziativa ha rappresentato un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della rete di cardioprotezione cittadina e nella diffusione degli strumenti salvavita a beneficio dell’intera comunità.
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Ultimo aggiornamento: 27-06-2026, 12:06