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Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di lunedì 6 luglio il nuovo Regolamento di assegnazione, gestione e uso degli orti comunali con finalità sociali del Comune di Modena, che disciplina le modalità di assegnazione e gestione delle aree destinate alla sperimentazione di progettazioni inerenti all’agricoltura sociale. Il documento - approvato con il voto a favore di Pd, M5s, Spazio democratico, Azione, Modena per Modena e Modena Civica; contrario di FdI e Lega Modena; astenuti Forza Italia e Modena in ascolto - nasce dalla volontà di adeguare la disciplina vigente all'evoluzione del contesto sociale e all'ampliamento della platea dei cittadini interessati alla coltivazione degli orti comunali, riunendo in un unico testo le diverse tipologie di orti.

Sul territorio comunale sono presenti, dagli anni Ottanta, 1165 orti distribuiti in undici zone ortive. Le aree sono attualmente gestite con la collaborazione dell'associazione Ancescao APS di Modena, dei Centri sociali e dei Comitati Anziani. Con il nuovo Regolamento gli orti sono destinati ai cittadini residenti nel Comune di Modena con una suddivisione basata sull’età: circa il 75% è riservato a persone di almeno 60 anni, mentre il restante 25% è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 59 anni.

“Il Comune di Modena promuove da anni iniziative finalizzate alla promozione del benessere e al miglioramento della qualità della vita, in particolare per la fascia d’età tardo-adulta e anziana, anche attraverso la cura e la gestione degli orti - ha spiegato la vicesindaca e assessora a Sanità, Salute e Servizi connessi Francesca Maletti -. Si tratta di spazi che perseguono finalità sociali, di prevenzione psicofisica e di partecipazione alla gestione collettiva delle aree, favorendo relazioni di amicizia, solidarietà e attività condivise tra gli assegnatari. Questo regolamento supera i precedenti per orti urbani e anziani rivolgendosi a cittadini di tutte le età, cambiamento determinato dalla volontà di andare sempre maggiormente incontro alle richieste dei cittadini”.

Per poter ottenere un orto è necessario rispettare alcuni requisiti, tra cui la residenza a Modena, il non possedere altri terreni coltivabili nel territorio comunale, la capacità di coltivare o prendersi cura dell’orto e il fatto che nessun altro componente del nucleo familiare sia già assegnatario di un orto pubblico. Inoltre, non devono risultare condanne per reati contro l’ambiente o il patrimonio pubblico.

La gestione delle domande e delle assegnazioni è affidata all’associazione o ente concessionario, e le richieste possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno. Gli orti vengono assegnati rispettando le percentuali di età e l’ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento degli spazi disponibili; le domande in attesa vengono soddisfatte man mano che si liberano nuovi orti. L’assegnazione ha normalmente una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente per lo stesso periodo. Alla scadenza, se non si hanno più i requisiti per il rinnovo, l’orto deve essere restituito.

Il nuovo Regolamento prevede, inoltre, la possibilità di riservare alcuni orti a progetti sociali particolari, come iniziative per persone con disabilità, minori o adulti seguiti dai servizi sociali, associazioni o scuole.

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Ultimo aggiornamento: 06-07-2026, 17:07