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Intervenendo in aula al termine del dibattito sulla delibera di presa d’atto del Piano economico finanziario 2026-2029 per il servizio di gestione dei rifiuti, il Sindaco ha ricordato che il Consiglio non è chiamato ad approvare le tariffe, passaggio successivo affidato alla competenza della Giunta e che, come detto più volte, non rispecchierà necessariamente l'aumento dei costi per il Comune del Pef. Il Sindaco ha sottolineato come i rincari siano generalizzati e tutti i Pef siano in aumento per una serie di motivi: l'aumento dei costi dell'energia, dei carburanti, del lavoro, dei trasporti, dello smaltimento dei rifiuti e, più in generale, dell'inflazione che negli ultimi anni ha inciso sull'intero sistema dei servizi pubblici. Mezzetti ha richiamato il tavolo provinciale proposto con il collega di Carpi Righi in quanto presidenti del patto di sindacato rispettivamente di Hera e Aimag.
Rispondendo in particolare alla consigliera Parisi il Sindaco ha ribadito che voler attribuire l'aumento del Pef alla reintroduzione dei cassonetti come ha fatto Modena Civica nei giorni scorsi è una posizione “meschina e disonesta intellettualmente”. Non solo l'introduzione dei cassonetti pesa “solo” il 2% in questo Pef ma i monitoraggi effettuati dimostrano che la qualità della raccolta differenziata è rimasta molto elevata: la frazione estranea della carta è inferiore al 5%, mentre quella della plastica si attesta intorno al 16%, valori che confermano standard qualitativi sostanzialmente analoghi a quelli garantiti dal porta a porta. “In altre parole, siamo riusciti a mantenere la qualità della raccolta offrendo, allo stesso tempo, un sistema di conferimento più semplice e più flessibile per i cittadini” ha detto il Sindaco.
E riferendosi ancora all'intervento della consigliera Parisi, ha spiegato che i cassonetti non sono aperti indistintamente a chiunque “per una ragione molto semplice: un servizio pubblico deve essere utilizzato da chi lo finanzia. La Carta Smeraldo serve a evitare conferimenti impropri e a tutelare la qualità del servizio”.
Mezzetti ha parlato anche del valore dei servizi integrativi, circa 13 milioni di euro sottolineando che “oltre 4 milioni riguardano servizi aggiuntivi resi necessari per accompagnare il sistema di raccolta porta a porta che era stato introdotto nel 2023, mantenere elevato il decoro urbano e garantire la qualità complessiva del servizio”. Tornando alle tariffe il Sindaco ha detto: “Utilizzeremo tutte le leve disponibili per contenere il più possibile gli aumenti e, parallelamente, proseguiremo un lavoro di carattere strutturale, dal recupero dell'evasione, in particolare quella totale allo sviluppo della tariffa puntuale per rafforzare ulteriormente i meccanismi premiali affinché chi produce meno rifiuto indifferenziato e differenzia meglio possa avere un vantaggio economico sempre più evidente. Infine continueremo il confronto istituzionale con gli altri Comuni, con ATERSIR e con la Regione, perché siamo convinti che una parte delle risposte debba necessariamente arrivare anche da una revisione delle regole che oggi disciplinano il servizio”.
“Non siamo alla ricerca di un capro espiatorio – ha chiuso il Sindaco – ma intendiamo affrontare con serietà e responsabilità un sistema complesso”
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Ultimo aggiornamento: 20-07-2026, 20:07