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Un’installazione sonora e partecipata che invita cittadini e visitatori a vivere il voto non come un gesto automatico, ma come spazio di ascolto, consapevolezza e responsabilità condivisa. È questo il cuore di “Stato di Risonanza”, il progetto realizzato dal duo artistico Afterall e allestito in piazza Mazzini nell’ambito delle iniziative dedicate al 2 giugno e all’80° anniversario del primo voto delle donne italiane.
L’opera, commissionata dal Comune di Modena e realizzata con il supporto curatoriale di Lorenzo Respi di Fondazione Ago e quello organizzativo di Amigdala, trasforma lo spazio pubblico in un luogo immersivo dove memoria storica, suono e partecipazione si intrecciano in una dimensione collettiva. Il progetto nasce da una riflessione sulla cabina elettorale intesa come soglia: uno spazio simbolico di passaggio tra il rumore del mondo esterno e il silenzio necessario per compiere una scelta consapevole.
A partire dalle testimonianze delle donne modenesi che si recarono alle urne nel 1946, Afterall rilegge il gesto del voto non come semplice procedura amministrativa, ma come esperienza capace di coinvolgere simultaneamente dimensione individuale e responsabilità civica.
L’intervento si è sviluppato attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città. Guidati dagli artisti, i partecipanti hanno preso parte a una serie di azioni simboliche e pratiche di scrittura legate ai temi della scelta, dell’ascolto e della partecipazione, contribuendo alla costruzione dell’opera collettiva.
Il materiale raccolto è stato successivamente rielaborato in una composizione sonora costruita a partire da frammenti vocali, gesti grafici, pause, attriti e ritmi della scrittura. Ciò che normalmente resta invisibile — la pressione della mano, l’esitazione del segno, il tempo della trascrizione — emerge così come materia sensibile e presenza condivisa.
Il progetto propone una memoria non celebrativa né monumentale, ma viva e attiva, capace di coinvolgere direttamente il pubblico. L’obiettivo è restituire al suffragio universale la sua densità esperienziale, trasformando il ricordo storico in un’occasione di ascolto, partecipazione e riflessione collettiva sul significato contemporaneo della cittadinanza democratica.
Il duo artistico Afterall, formato dai fratelli Silvia Jo Esposito (Napoli, 1975) ed Enzo Esposito (Napoli, 1977), sviluppa una ricerca che indaga i processi della memoria, della comunicazione e della percezione attraverso video, installazioni, fotografia e performance. La loro pratica artistica si concentra sui cambi di prospettiva, sugli “inciampi” visivi e concettuali e sulle alterazioni del linguaggio, spesso utilizzando la carta carbone come strumento simbolico per mettere in discussione l’idea di verità e di memoria condivisa. Attivi dal 2004 e costituitisi ufficialmente nel 2008, gli Afterall hanno esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Museo MADRE di Napoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e AGO Modena Fabbriche Culturali, partecipando inoltre a numerose rassegne e biennali internazionali.
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Ultimo aggiornamento: 28-05-2026, 13:05