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Con la terza edizione di “Assedio – Controculture e spazio pubblico”, in programma dal 5 al 7 giugno, Modena torna a interrogarsi sullo spazio pubblico attraverso lo sguardo inquieto e fertile delle controculture urbane. Editoria indipendente, pratiche artistiche e riflessione critica si incontrano e si misurano con il presente. Il festival, curato da Urbaner – Culture Urbane Emilia-Romagna e realizzato dall’associazione culturale Mo’ Better Football, si sviluppa nell’arco di tre giornate a ingresso libero e gratuito, con il patrocinio del Comune di Modena e il sostegno della Fondazione di Modena.

Gli spazi della Tenda (via Monte Kosica) e del complesso San Paolo (via Selmi 67) diventano, per l’occasione, luoghi di attraversamento e confronto, animati dalla presenza di oltre cinquanta espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, insieme a ospiti, artisti, ricercatori e realtà indipendenti. Ne emerge un contesto dinamico in cui le autoproduzioni editoriali dialogano con linguaggi nati e cresciuti nella dimensione urbana: dal graffiti writing al muralismo contemporaneo, dalla musica punk, hardcore, elettronica e hip-hop fino alla cultura ultras, allo skateboard e al tatuaggio. Un insieme di pratiche che raccontano trasformazioni profonde e spesso marginali, ma decisive, dello spazio condiviso.

Già nelle precedenti due edizioni, con espositori provenienti da diversi paesi europei e oltre oceano, Assedio aveva dimostrato la propria capacità di attivare connessioni e scambi tra contesti differenti. A rendere possibile questa esperienza è una rete ampia e articolata di soggetti, che unisce realtà locali e indipendenti, collettivi, associazioni e spazi autogestiti. Mo’ Better Football, collettivo modenese che utilizza il calcio come chiave di lettura culturale e sociale, è tra i principali promotori dell’iniziativa e contribuisce in modo decisivo alla sua costruzione.

Il festival si sviluppa tra venerdì 5 giugno alla Tenda con una serata dedicata alle presentazioni editoriali e a concerti hardcore, e le giornate del 6 e 7 giugno al Complesso San Paolo, con workshop, incontri e momenti espositivi che si distribuiscono tra il Cortile del Leccio e gli altri spazi coinvolti. Sabato 6 giugno si anima anche grazie alla proposta musicale di Togo Events, mentre domenica 7 si chiude con il contributo di Radio Antenna 1, che trasforma il finale del festival in un omaggio alla memoria sonora del territorio. In parallelo, il 1° giugno a Carpi si tiene una serata benefit collegata al progetto, mentre il 6 giugno è previsto anche un workshop dedicato al Keffiyeh Project.

Particolarmente significativo è il progetto della t-shirt ufficiale, realizzata in collaborazione con Serigrafia dell’Orsola e Mondobarrio: un laboratorio che coinvolge minori stranieri non accompagnati e che trasforma un oggetto in un gesto culturale e politico. L’immagine scelta, tratta dalla tradizione iconografica modenese e ispirata alla Secchia Rapita, restituisce un legame con la storia locale riletto attraverso sensibilità contemporanee.

Per l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, “Assedio è uno spazio libero ed indipendente, che nasce dall'esperienza di Urbaner e che abbiamo sostenuto nel tempo, perché crediamo sia fondamentale trovare occasioni e possibilità di confronto sulla cultura, sullo spazio pubblico, su quello che sta al margine; i linguaggi culturali, possono aiutare ad esplorare questi margini, questi confini per città più giuste e solidali”.

Il programma completo del festival è consultabile a questo link: https://assedio.urbaner.it/

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Ultimo aggiornamento: 28-05-2026, 10:05