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L’approvazione della mozione sul cinema estivo itinerante nei quartieri e frazioni di Modena è stata anticipata da un lungo dibattito aperto dal Pd, con Lucia Connola secondo cui “la cultura non deve restare concentrata nel centro storico, ma raggiungere anche quartieri e frazioni, considerate comunità vive con bisogni e identità proprie”. La consigliera ha evidenziato come nei mesi estivi il rischio di isolamento aumenti, “soprattutto per anziani e famiglie”, sostenendo che il cinema all’aperto può trasformare piazze e spazi pubblici in luoghi di aggregazione e incontro. Federica Di Padova ha definito il cinema “un potente mezzo di socialità” capace di aggregare generazioni diverse e di avere anche una funzione terapeutica. Ha ricordato come cineforum e rassegne continuino ancora oggi a funzionare e a creare confronto, difendendo anche la riqualificazione del SuperCinema Estivo, sottolineando che la struttura è già molto frequentata. Per la consigliera, il punto è portare occasioni culturali e sociali anche fuori dal centro storico, soprattutto nei mesi estivi quando solitudine e disuguaglianze aumentano. Anche Stefano Manicardi ha ribadito che il SuperCinema Estivo rappresenta un punto di attrazione non solo cittadino ma provinciale, destinato a mantenere la propria programmazione indipendentemente da altre iniziative sul territorio. Manicardi ha sostenuto che le frazioni non vanno considerate semplici periferie, ma comunità vive da rafforzare attraverso politiche culturali diffuse.

Per Avs, Martino Abrate ha chiarito che la proposta non è in contrasto con il SuperCinema Estivo, ma punta a diffondere occasioni di incontro anche fuori dal centro storico sostenendo la necessità di costruire comunità autonome e vive nei territori più decentrati per evitare di trasformarle in dormitori, impoveriti di servizi e spazi di aggregazione. Laura Ferrari ha aggiunto che “Il cinema estivo itinerante è un modo per portare l’offerta culturale direttamente ai cittadini”, richiamando i dati di partecipazione al SuperCinema Estivo e sottolineando come la programmazione sia spesso sold out.

Giovanni Silingardi (M5s) ha parlato della cultura come strumento sociale e di welfare, “perché capace di migliorare la qualità della vita e intercettare bisogni sociali, soprattutto nelle periferie”. Silingardi ha chiarito che la proposta non vuole mettere in discussione l’investimento sul SuperCinema Estivo, ma integrarlo con un’offerta diffusa nei quartieri e nelle frazioni.

Grazia Baracchi (Sd) ha sottolineato che dietro l’iniziativa non c’è solo un’idea di cinema, ma una vera e propria visione di città. Ha evidenziato come l’obiettivo sia quello di garantire “maggiori opportunità alle zone periferiche”. Baracchi ha ricordato inoltre come in passato le circoscrizioni garantissero un calendario estivo ricco di iniziative nei quartieri, permettendo ai cittadini di trovare attività vicino casa: “Non possiamo cadere nella tentazione di concentrare tutto nel centro”.

Per Fratelli d’Italia, Luca Negrini ha contestato duramente la mozione definendola “priva di senso logico, alla luce degli investimenti fatti dal Comune per riqualificare il SuperCinema Estivo”, sostenendo che sarebbe stato più coerente incentivare collegamenti e trasporti verso la struttura già esistente, soprattutto per anziani e persone sole. Infine, ha accusato la maggioranza di contraddirsi e di non rispettare le risorse pubbliche: “State investendo altri soldi per smentire voi stessi”. Dario Franco ha riconosciuto il valore culturale ed educativo della proposta, ma ha sostenuto che la mozione manca di concretezza e sostenibilità economica: “Fare un’attività seria di cinema estivo itinerante vuol dire uno sborso economico non indifferente”, ha detto, citando costi legati a sicurezza, strutture e organizzazione. Elisa Rossini ha criticato la mozione definendola incoerente con le scelte compiute dalla stessa maggioranza nella precedente consigliatura. Rossini ha inoltre sostenuto che depotenziare il SuperCinema Estivo rischierebbe di aggravare i problemi di degrado già presenti nella zona di viale Sigonio, citando le recenti segnalazioni di occupazioni abusive nell’area del parcheggio seminterrato: “Portare via persone che frequentano il cinema non agevola la riqualificazione”, ha sottolineato. Ferdinando Pulitanò ha accusato la maggioranza di grande confusione politica sulla gestione del cinema estivo e delle iniziative culturali cittadine, ricordando che il potenziamento dell’offerta culturale nel centro storico fosse stato promosso dalla stessa Amministrazione comunale e sottolineando come l’assessorato avesse già avviato iniziative di cinema itinerante nei quartieri, con date previste a Portile e San Damaso.

Maria Grazia Modena (Modena per Modena) ha condiviso le critiche rivolte alla proposta del cinema estivo itinerante, giudicandola poco chiara sia nell’organizzazione sia nelle finalità. Ha chiesto chi dovrebbe gestire concretamente il progetto, con quali mezzi e secondo quali criteri verrebbero scelti i film e pianificate le proiezioni, sollevando dubbi sulla sostenibilità dell’iniziativa. A suo giudizio, la proposta rischia di sovrapporsi inutilmente a una struttura già esistente e costata ingenti risorse pubbliche.

In conclusione, l’assessore a Partecipazione e Quartieri Vittorio Ferraresi ha ricordato che “il Comune sta già intervenendo sul potenziamento delle strutture di prossimità”, citando in particolare la riqualificazione della saletta del Quartiere 4 in via Pasteur, destinata a diventare una struttura più ampia e moderna rispetto a quella attuale, e l’ampliamento della sala del consiglio del Quartiere 3, anch’esso oggetto di interventi di adeguamento, sottolineando un incremento dei finanziamenti negli ultimi anni. Ha quindi concluso ribadendo l’intenzione di garantire un supporto sempre maggiore alle iniziative nei quartieri.

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Ultimo aggiornamento: 29-05-2026, 11:05